Statuto - titolo3

Titolo III

L’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI

Organizzazione, personale, procedimento

Articolo 41

Principi generali

L’organizzazione delle strutture e tutta l’attività amministrativa del Comune si conformano in particolare ai seguenti criteri:

  • distinzione tra responsabilità di indirizzo e controllo, spettanti agli organi di governo, e quelle di gestione amministrativa, attribuite agli organi burocratici;

  • suddivisione per funzioni omogenee tenendo conto di quelle finali, rivolte all’utenza, e quelle strumentali e di supporto, dei servizi interni e di quelli esterni rivolti ai cittadini singoli o associati;

  • coordinamento dell’azione amministrativa e collegamento delle attività dei vari uffici per mezzo di comunicazione interna e esterna ed interconnessione anche informatica;

  • flessibilità organizzativa , sia in relazione ai bisogni dell’utenza sia alle nuove o mutate competenze dei servizi;

  • flessibilità nella gestione delle risorse umane, per favorire: l’utilizzo delle professionalità interne, la partecipazione dei singoli dipendenti, le pari opportunità fra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro;

  • responsabilità, professionalità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell’azione amministrativa, nel rispetto della normativa contrattuale vigente;

  • valorizzazione delle risorse umane attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione diffusa del personale nella gestione delle attività dell’ente;

  • soddisfacimento delle esigenze degli utenti, garantendo la trasparenza dell’azione amministrativa, il diritto di accesso agli atti e ai servizi, l’informazione e la partecipazione dei cittadini;

  • attivazione di controlli interni in applicazione della vigente normativa;

  • riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi attraverso una sistematica ricerca di semplificazione delle procedure interne;

  • rispetto, in sede di trattamento dei dati personali, del D.lgs 196/03.

Articolo 42

Funzioni di indirizzo e programmazione

Gli organi di governo dell’Ente, secondo la propria competenza, definiscono gli obiettivi ed i programmi da attuare tramite la relazione previsionale, il bilancio di previsione, specificando le modalità operative tramite il PEG o, in assenza, tramite atti di indirizzo generali o puntuali assegnando obiettivi e risorse.

Il Sindaco, quale capo dell’amministrazione, impartisce, nell’esercizio delle sue funzioni di indirizzo politico-amministrativo, le direttive generali a cui i dirigenti devono attenersi nell’esercizio delle proprie azioni e verifica, anche tramite il controllo di gestione, la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa a tali direttive.

Tutta l’ attività dell’ente deve essere improntata ai principi ed ai metodi della programmazione utilizzando per l’impiego delle risorse, in conformità agli strumenti normativi, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per programmi e/o progetti ed adottando conseguentemente le soluzioni organizzative capaci di assicurare i migliori risultati ai minori costi.

Gli obiettivi e i programmi e/o i progetti sono fissati con la relazione previsionale e programmatica. La programmazione delle attività operative, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi di gestione, e’ attuata dai dirigenti, nell’ambito delle competenze a ciascuno attribuite, secondo le modalità stabilite dallo Statuto e dal regolamento, e sarà soggetta a periodiche verifiche da attuarsi da parte della Direzione politica e della Direzione operativa.

La struttura organizzativa dell’ente ed i rapporti funzionali tra le sue componenti sono finalizzati alla realizzazione degli obiettivi dell’amministrazione secondo criteri di economicità e di equilibrio tra risorse ed interventi.

Articolo 43

Principi e criteri organizzativi

L’organizzazione del comune e’ costituita da strutture, complesse e semplici, ma collegate fra loro, in modo da poter attivare impulso, verifiche e una costante comunicazione al fine di garantire risposte univoche e coordinate per l’utilizzo ottimale delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi, particolari e generali.

La dotazione organica, complessiva e di ogni struttura complessa, evidenziando rispetto a ciascun profilo professionale i posti coperti e quelli vacanti, determina la consistenza dei posti assegnati per l’esercizio delle funzioni e per i servizi da espletare dalla struttura in rapporto agli obiettivi e ai programmi fissati con gli strumenti di programmazione.

Le dotazioni organiche sono sottoposte a verifica periodica da parte della Giunta e, comunque, in concomitanza ed in correlazione alla definizione degli strumenti di programmazione.

I dirigenti, cioè i dipendenti preposti ad una struttura di vertice, esercitano funzioni e compiti di programmazione, direzione, controllo e con responsabilità diretta nei confronti degli organi di direzione politica e amministrativa.

Articolo 44

Il Segretario del Comune

La disciplina relativa alla nomina ed allo stato giuridico ed economico del Segretario comunale e’ stabilita dalla legge, dal D.P.R. 4 dicembre 1997, n. 465 e dai contratti collettivi di categoria.

Il Segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli Organi dell’Ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo Statuto e ai Regolamenti del Comune.

Inoltre, il Segretario espleta le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e quelle attribuitigli dal Sindaco, a cui spettano le attribuzioni in ordine al rapporto funzionale del Segretario con il Comune ed agli altri istituti contrattuali connessi a tale rapporto.

Il Segretario, se non è stato nominato il Direttore Generale, sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti apicali, ne coordina l’attività, adotta gli atti di gestione che li riguardano.

Articolo 45

Le funzioni di direttore generale

Al Segretario del comune possono essere conferite le funzioni di Direttore generale della struttura organizzativa ai sensi dell’articolo 51 bis, quarto comma, della legge 8 giugno 1990, n. 142, che si aggiungono a quelle attinenti al proprio ruolo ed alle altre che il Sindaco vorrà conferirgli nel rispetto delle disposizioni vigenti. Il relativo compenso aggiuntivo, sarà determinato dal sindaco nei limiti dell’apposita previsione di bilancio annualmente stabilita dal Consiglio Comunale che prevederà un importo minimo e massimo entro cui fissare lo stesso compenso.

Il Segretario, nelle sue funzioni di Direttore generale:

  • collabora con gli organi politici alla definizione degli strumenti di programmazione sotto il profilo tecnico-gestionale, raccordando gli obiettivi alla potenzialità della struttura organizzativa, e propone alla Giunta il piano esecutivo di gestione o il piano operativo degli obiettivi;

  • nel rispetto dell’autonomo esercizio delle funzioni attribuite ai dirigenti responsabili dei servizi dalla legge e dall’ordinamento degli uffici, sovrintendente alla gestione complessiva dell’ente e coordina l’attività dell’intera struttura perseguendo l’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi dell’ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta;

  • assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sull’andamento della gestione e propone l’eventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione;

  • coordina e sovrintende alla azione dei dirigenti, curando la valutazione dei risultati e proponendo i relativi provvedimenti;

  • definisce il piano delle assunzioni e i criteri di mobilità in relazione ai programmi di bilancio e del PEG;

  • assicura le azioni e gli strumenti per la sicurezza dei lavoratori.

Articolo 46

Incarichi di direzione di uffici e servizi

Il sindaco, conformemente a quanto previsto dal vigente Regolamento degli uffici e dei servizi e con le modalità ivi previste nomina i capi area ed i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuendo loro le indennità previste dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva ed entro i limiti delle relative previsioni di bilancio.

 

Articolo 47

Controlli interni

Nell’ambito del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, sono previsti e disciplinati idonei strumenti per monitorare, controllare e valutare la gestione al fine di:

garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa (controllo di regolarità amministrativa e contabile);

verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e monitorare il rapporto tra costi e risultati (controllo di gestione);

valutare l’attività e le prestazioni di tutto il personale (valutazione del personale);

monitorare e valutare l’attuazione dei piani, programmi e delle determinazioni approvati dall’organo politico e la congruenza tra i risultati conseguiti e obiettivi predefiniti (valutazione e controllo strategico).

Gli strumenti normativi ed organizzativi e le strutture interessate devono tendere a garantire che:

siano individuate distintamente le diverse attività da demandare alle strutture di controllo interno;

le funzioni di controllo e valutazione siano svolte in modo integrato, ma evitando la commistione ed identificazione fra valutato e valutatore;

siano chiari anche a livello organizzativo i criteri di incompatibilità e la distinzione tra attività operative e quelle di supporto ai valutatori;

la raccolta dei dati informativo–statistico sia informatizzata in modo da poter essere utilizzata da tutti i soggetti interessati o coinvolti nei processi di monitoraggio, controllo e valutazione;

le banche dati che contengono dati sensibili siano accessibili solo alle persone autorizzate e ai diretti interessati in sede di accesso personale

Articolo 48

Procedimento amministrativo

Nell’ambito dell’ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, per i procedimenti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione dagli interessati secondo le modalità stabilite dallo Statuto e nell’osservanza dei principi stabiliti dalla L.R. 30 aprile 1991, n.10.

Con apposite norme vengono individuati e determinati, per ciascun tipo di procedimento, l’unità organizzativa responsabile di tutto l’iter procedimentale, ed il soggetto competente per l’adozione del provvedimento finale.

L’unità organizzativa è l’ufficio a cui, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi, è affidata l’iniziativa, l’istruttoria o la competenza per materia.

Il dipendente preposto, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi, all’unità organizzativa, come sopra determinata, è responsabile del procedimento.

Il Comune darà idonea pubblicità alla predetta disposizione e ciò al fine di assicurare ai cittadini interessati la possibilità di avere un preciso interlocutore nei vari uffici con cui tenere i necessari contatti nel corso del procedimento.

Il responsabile di ciascuna unità organizzativa può assegnare, con provvedimento generale o puntuale ma sempre portato a conoscenza degli interessati, ad altro dipendente addetto all’unità stessa, la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento, nonché, eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale, nel rispetto, comunque, delle competenze previste dallo Statuto.

L’unità organizzativa competente ed il nominativo del responsabile, nonché il nominativo della persona che può sostituire lo stesso responsabile in caso di sua assenza o impedimento, sono comunicati alle parti del procedimento amministrativo e, su espressa richiesta motivata, a chiunque abbia un interesse da tutelare.

Articolo 49

Comunicazione e partecipazione al procedimento

Il responsabile del procedimento provvede a dare notizia dell’avvio del procedimento mediante comunicazione ai diretti interessati, a coloro che per legge o regolamento devono intervenirvi e a quanti possono subire pregiudizio dall’emanazione dell’atto finale.

Qualora sussistano particolari esigenze di celerità o la comunicazione personale non sia possibile o risulti gravosa, l’amministrazione vi provvede a mezzo pubblicazione all’albo pretorio o con altre forme idonee allo scopo.

Qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi giuridicamente costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento.

Ferme restando le particolari norme che li regolano, altre disposizioni possono essere previste per la partecipazione al procedimento di formazione degli atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione dell’amministrazione Comunale, nonché ai procedimenti tributari.

Articolo 50

Conclusione del procedimento

Ogni procedimento, senza aggravio della procedura e nel rispetto delle norme sulla semplificazione, deve essere concluso nei termini prestabiliti con un provvedimento espresso.

Ciascun provvedimento amministrativo, ad eccezione degli atti normativi (regolamenti) e di quelli a contenuto generale (direttive, istruzioni di servizio, ecc.), deve essere motivato con indicazione dei presupposti di fatto e di diritto che hanno determinato la decisione dell’amministrazione.

L’obbligo della motivazione, come principio generale, si configura come garanzia per il cittadino ma anche come consistente contributo ad una verifica di legittimità, in sede di normale controllo amministrativo. Tale obbligo riguarda sia gli atti vincolati che i provvedimenti discrezionali.

La motivazione deve essere resa in modo da consentire la comprensione dell’iter logico ed amministrativo seguito per la emanazione del provvedimento.

Qualora le ragioni che abbiano determinato la decisione dell’amministrazione siano espresse mediante rinvio ad altro atto, questo deve essere indicato e reso disponibile.

In ogni provvedimento va indicato il termine e l’autorità cui è possibile ricorrere.

Articolo 51

Accordi sostitutivi dei provvedimenti

L’amministrazione può concludere accordi con gli interessati per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale o, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.

Gli accordi sul contenuto del provvedimento, conclusi a seguito della presentazione di osservazioni e proposte scritte, non possono arrecare pregiudizio ai diritti dei terzi e in ogni caso devono garantire il perseguimento del pubblico interesse, e vanno, a pena di nullità, stipulati per atto scritto, salvo diversa disposizione della legge.

Gli accordi sostitutivi di provvedimenti, oltre alle superiori condizioni, sono soggetti agli stessi controlli previsti per i provvedimenti che sostituiscono e vanno stipulati per iscritto, salvo che la legge non disponga diversamente.

Per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, l’amministrazione recede unilateralmente dall’accordo, salvo l’obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.

Statuto - titolo2

Titolo II

 

ORDINAMENTO ISTITUZIONALE

 

Organi di Governo

 

 

Articolo 8

 

Organi rappresentativi del Comune

 

Sono organi rappresentativi del Comune: il Consiglio ed il Sindaco eletti direttamente; la Giunta di nomina sindacale. Spettano loro la funzione di rappresentanza democratica della comunità, la realizzazione degli scopi e delle funzioni del Comune, l’esercizio delle competenze previste dallo Statuto nell’ambito della legge.

Gli amministratori comunali rappresentano l’intera comunità senza vincolo di mandato ma hanno il dovere di partecipare alle sedute dell’organo di cui fanno parte.

La legge e lo Statuto regolano l’attribuzione delle funzioni e delle competenze e i rapporti tra gli organi elettivi e gli organi burocratici per realizzare un efficiente forma di governo della collettività Comunale.

Il regolamento disciplinerà l’applicazione della legge regionale 15 novembre 1982, n.128 per la pubblicità della situazione patrimoniale e per le spese elettorali ai sensi dell’articolo 53 della legge regionale n. 26 del 1 settembre 1993, con l’obbligo di deposito della dichiarazione preventiva e del rendiconto.

Le indennità, lo status, il rimborso delle spese e l’assistenza in sede processuale per fatti connessi all’espletamento del mandato sono regolati dalla legge.

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 56 della legge regionale n. 26/93, dalle prossime elezioni gli interessati dovranno operarsi in modo che nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi sia sottorappresentato. Il Comune promuove ed adotta tutte le iniziative e le misure atte ad assicurare una situazione di pari opportunità tra i sessi. Il Sindaco deve motivare l’eventuale mancata nomina di rappresentanti di uno dei due sessi nella Giunta nonché negli enti, aziende e consulte. In ogni caso il presente Statuto recepirà autonomamente le disposizioni di legge nazionali e regionali, in corso di approvazione tendenti a rendere effettiva la parità tra uomo e donna.

 

 

Articolo 9

 

Obbligo di astensione degli amministratori

 

Gli amministratori debbono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di deliberazioni riguardanti impieghi, interessi, liti o contabilità, propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado o del coniuge o del convivente, nei confronti del Comune o aziende comunali o soggette al controllo o vigilanza del comune.

L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o di affini fino al quarto grado o del coniuge o del convivente.

Per i piani o strumenti urbanistici l’interesse e la correlazione va rilevata ai sensi dell’articolo 1 della legge regionale n.57/95.

Gli interessati devono in ogni caso allontanarsi dall’aula e non vengono computati nel numero dei presenti necessari per la validità della seduta.

Si debbono astenere pure dal prendere parte direttamente o indirettamente in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni od appalti di opere nell’interesse del Comune o degli enti soggetti alla loro amministrazione o tutela.

 

 

Articolo 10

 

Il Consiglio Comunale

 

L’elezione del Consiglio Comunale, la sua durata in carica, il numero dei Consiglieri e la loro posizione giuridica, le cause di ineleggibilità, incompatibilità, di decadenza e di rimozione sono regolati dalla legge e dal presente Statuto.

Il Consiglio Comunale determina l’indirizzo politico, amministrativo ed economico del Comune e ne controlla l’attuazione, esercita la potestà decisionale, normativa e di auto-organizzazione in conformità alle leggi e alle norme statutarie.

Adempie alle funzioni specificatamente demandategli dalle leggi statali e regionali e dal presente Statuto.

Sono organi interni del Consiglio Comunale: il Presidente, i gruppi consiliari, la conferenza dei capigruppo, le commissioni consiliari.

 

 

Articolo 11

 

Competenze e funzioni del Consiglio Comunale

 

Attività di auto-organizzazione

Il Consiglio Comunale adotta, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, propri regolamenti per la disciplina e la specificazione del funzionamento del Consiglio e delle commissioni, dell’esercizio delle funzioni e prerogative dei Consiglieri, per l’esercizio della propria autonomia funzionale e organizzativa, nel rispetto della legge, dello Statuto e delle compatibilità economico - finanziarie.

Attività politico-amministrativa

Spetta al Consiglio individuare ed interpretare gli interessi generali della comunità e stabilire in relazione ad essi gli indirizzi che guidano e coordinano le attività di amministrazione e gestione operativa, esercitando sulle stesse il controllo politico amministrativo per assicurare che l’azione complessiva del Comune consegua gli obiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti programmatici.

Attività di indirizzo

Il Consiglio Comunale definisce ed esprime gli indirizzi politico amministrativi con l’adozione degli atti fondamentali individuati dall’articolo 32 della legge 8 giugno 1990, n.142, così come modificato dalla legge regionale n.48/91, nonché dalle altre disposizioni normative di legge, secondo i principi affermati dal presente Statuto, con particolare riguardo:

  1. agli atti che determinano il quadro istituzionale comunale, comprendenti i regolamenti per il funzionamento degli organi elettivi e degli istituti di partecipazione popolare, gli organismi costituiti per la gestione dei servizi, le forme associative e di collaborazione con gli altri soggetti pubblici, comuni e provincie;

  2. agli atti per l’ordinamento organizzativo Comunale, quali: i regolamenti per l’esercizio dei servizi pubblici e la disciplina generale dei tributi e delle tariffe; i principi a cui la Giunta dovrà attenersi per l’esercizio delle competenze attribuitele dall’articolo 2 della L.R. 23/98;

  3. agli atti di pianificazione finanziaria annuale e pluriennale, ai bilanci, ai programmi degli interventi e progetti che costituiscono i piani di investimento;

  4. agli atti di pianificazione urbanistica ed economica generale, le lottizzazioni convenzionate, i piani di recupero, i piani urbanistici attuativi.

  5. agli indirizzi rivolti alle aziende speciali e alle istituzioni sovvenzionate sottoposte a vigilanza.

  6. agli altri atti fondamentali, di cui al citato articolo 32, compreso il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

Gli atti fondamentali non possono contenere determinazioni di carattere attuativo e di dettaglio, né contenuti di mera esecuzione o che rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi.

Il Consiglio può esprimere indirizzi e valutazioni sull’azione dei rappresentanti del Comune, in aziende, enti, organismi e sui programmi generali di politica amministrativa deliberati dallo stesso Consiglio.

L’attività di indirizzo del Consiglio Comunale è altresì esercitata mediante l’adozione di atti di indirizzo politico-amministrativo quali risoluzioni e ordini del giorno contenenti obiettivi, principi e criteri informatori dell’attività dell’ente.

Attività di controllo

L’attività di controllo è esercitata dal Consiglio Comunale mediante verifica dell’attività di amministrazione e di gestione svolta dai destinatari degli indirizzi, al fine di coordinare e mantenere l’unitarietà di azione in vista del raggiungimento degli obiettivi.

Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di controllo politico amministrativo, con le modalità stabilite dal presente Statuto e dai regolamenti, ma anche attraverso la relazione semestrale del Sindaco, la relazione del revisore, l’esame dei conti consuntivi.

In occasione dell’esame del conto consuntivo, i rappresentanti del Comune presso enti, consorzi, aziende, istituzioni, presentano al Consiglio Comunale una relazione sull’attività svolta.

Il Consiglio Comunale, con propria deliberazione, ha facoltà di formulare in ogni momento richieste di informazioni, eventualmente specifiche, al revisore e in ordine alle competenze previste dalla legge e dal regolamento di contabilità.

L’attività di controllo politico-amministrativo è esercitata anche mediante mozioni e interrogazioni, a cui il Sindaco è tenuto a rispondere entro trenta giorni dalla presentazione presso il protocollo del Comune con le modalità previste dal regolamento.

Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, può istituire al suo interno commissioni su qualsiasi materia attinente l’amministrazione Comunale, compresa l’istituzione di commissioni di indagine.

 

 

Articolo 12

 

Commissione di indagine

 

Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, per effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti su materie attinenti l’amministrazione Comunale, può deliberare su proposta di almeno tre Consiglieri l’istituzione di una commissione di indagine, definendone nel contempo l’oggetto, l’ambito e il termine per riferire all’assemblea consiliare.

La commissione, nominata dal Presidente del Consiglio, è composta da Consiglieri comunali designati dai capigruppo in rappresentanza e proporzionalmente alla consistenza di ogni gruppo consiliare.

La commissione, presieduta dal Consigliere, indicato di concerto dai capi gruppo della minoranza, che ne coordina l’attività, può disporre audizioni ed ha diritto di accesso a tutti gli atti, anche di natura riservata, relativi all’oggetto dell’inchiesta.

La commissione per l’espletamento dell’incarico ha il potere di ascoltare gli Amministratori, i rappresentanti del Comune, il Segretario Comunale e gli altri dipendenti, così come può convocare i terzi interessati dall’oggetto dell’indagine.

I verbali della commissione saranno redatti da un dipendente del Comune incaricato dal Presidente e resteranno, assieme alle audizioni e ai risultati dell’indagine, riservati fino alla loro presentazione al Consiglio della relazione finale, che esporrà i fatti accertati e i risultati dell’indagine, escludendo ogni riferimento non connesso o non utile all’indagine stessa.

Il Consiglio Comunale, preso atto della relazione, adotta gli eventuali provvedimenti o esprime agli Organi competenti i propri giudizi o orientamenti.

 

 

Articolo 13

 

I Consiglieri comunali

 

I Consiglieri comunali rappresentano l’intero Comune. Ad essi non può mai essere dato alcun mandato imperativo. Esercitano le loro funzioni con piena libertà di opinione e di voto. Sono responsabili dei voti che esprimono sui provvedimenti deliberati dal Consiglio.

I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle aziende e dagli enti dipendenti dal Comune, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.

Ogni Consigliere per poter svolgere liberamente le proprie funzioni ha diritto di accesso ai provvedimenti adottati dall’ente e agli atti preparatori in essi richiamati e di ottenere senza spese copie degli atti deliberativi e delle determinazioni e ordinanze sindacali, delle determinazioni dirigenziali purchè attinenti al proprio mandato. Nel caso di richieste di copia di atti per motivi personali dovrà come ogni altro cittadino corrispondere i diritti relativi al costo di riproduzione delle copie.

Ogni Consigliere ha diritto di ricevere dai funzionari tutta la collaborazione necessaria a consentirgli l’esercizio della propria funzione ispettiva sull’attività dell’amministrazione senza che sia necessaria alcuna preventiva autorizzazione.

Il regolamento disciplina l’esercizio del diritto di accesso agli atti e alle informazioni, di presa visione dei provvedimenti e degli atti preparatori in essi richiamati, il rilascio di copie, senza spese, degli atti deliberativi e delle determinazioni e delle ordinanze del Sindaco.

Tutti i Consiglieri sono tenuti, ai fini della carica, ad eleggere domicilio nel territorio di questo Comune. Al domicilio eletto saranno notificati e depositati, ad ogni effetto di legge, tutti gli atti relativi alla carica.

Il Consigliere Comunale ha il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale, di partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti di cui fa parte per l’intera durata dei lavori. Qualora, per improrogabili motivi, un Consigliere dovesse abbandonare la seduta del Consiglio Comunale o della commissione di cui fa parte, prima che i relativi lavori siano chiusi, ha il dovere di fare inserire in verbale i motivi di tale abbandono.

 

 

Articolo 14

 

Diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali

 

Ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Consiglio, ha diritto di presentare interrogazioni, risoluzioni e mozioni.

L’interrogazione consiste nella richiesta rivolta al Sindaco per avere informazioni circa la sussistenza o la verità di un fatto determinato, ovvero dello stato di attuazione di atti fondamentali del Consiglio e per conoscere valutazioni, orientamenti e intendimenti della Amministrazione in ordine a determinati oggetti, ovvero ad aspetti dell’attività politico-amministrativa.

L’interrogante ha facoltà di chiedere risposta scritta o orale da trattare in Consiglio Comunale.

L’ordine del giorno è presentato al voto del Consiglio, anche durante la trattazione di proposte di deliberazione, ed è volto ad indirizzare l’azione della Giunta o del Consiglio stesso.

Le risoluzioni, volte a far discutere il Consiglio Comunale su temi che interessano l’amministrazione, contengono obiettivi, principi e criteri informatori dell’attività dell’ente.

Le mozioni tendono a provocare un giudizio sulla condotta e sull’azione del Sindaco o della Giunta, oppure un voto circa i criteri da seguire nella trattativa di un affare, oppure a dare direttive su determinate questioni.

Su risoluzioni e mozioni il Consigliere proponente può chiedere che il Consiglio si esprima con un voto.

Ognuno dei Consiglieri comunali esercita, a norma di regolamento, il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale mediante proposte di deliberazione come previsto dall’articolo 24 con l’indicazione dei mezzi per far fronte alle spese eventualmente previste e corredate dei pareri previsti dall’articolo 53 della legge n.142/90.

 

 

Articolo 15

 

Dimissioni e decadenza dei Consiglieri

 

Le dimissioni dei Consiglieri comunali sono indirizzate al Presidente e presentate per iscritto alla segreteria del Comune o formalizzate in sedute consiliari, sono irrevocabili, acquistano efficacia immediatamente e non necessitano di presa d’atto.

I Consiglieri comunali decadono dalla carica nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Consigliere che non intervenga senza giustificato motivo a tre riunioni nell’anno solare oppure a tre sedute consecutive viene dichiarato decaduto previa contestazione scritta da parte del Presidente su istanza di un componente il collegio.

La proposta di decadenza non può essere esaminata prima di dieci giorni dalla notifica della contestazione ed è approvata a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica.

La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale nell’esercizio di una ampia facoltà di apprezzamento in ordine alla fondatezza, serietà e rilevanza delle circostanze addotte a giustificazione delle assenze.

 

 

Articolo 16

 

Il Presidente

 

Il Consiglio Comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede alla elezione nel suo seno di un Presidente e di un vice Presidente.

In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal vice Presidente, ed in caso di assenza o impedimento anche di questo, dal Consigliere presente che abbia riportato il maggior numero di preferenze individuali.

Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, ne dirige i dibattiti, fa osservare il regolamento del Consiglio, concede la parola, giudica l’ammissibilità dei documenti presentati, annuncia il risultato delle votazioni con l’assistenza di tre scrutatori da lui scelti, assicura l’ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga espulso dall’aula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta. Nella scelta degli scrutatori dovrà essere assicurata la presenza di almeno un consigliere appartenente alla minoranza.

Il Presidente, come previsto dal regolamento, per l’espletamento delle proprie funzioni, per il funzionamento del Consiglio e per quello delle commissioni consiliari e dei gruppi consiliari, si avvale delle risorse all’uopo destinate e delle strutture esistenti nel Comune; dispone di un adeguato e idoneo ufficio e di personale comunale.

Al Presidente del Consiglio viene trasmesso mensilmente, entro il 30 di ciascun mese l’elenco delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio e copia di tutte le determine dirigenziali e sindacali. Dietro semplice richiesta anche verbale, il Presidente avrà diritto di avere copia integrale dei predetti provvedimenti e dei relativi allegati.

 

 

Articolo 17

 

Il Consigliere anziano

 

E' Consigliere anziano colui che nelle elezioni ha ottenuto il maggior numero di preferenze individuali.

In caso di assenza o impedimento del Consigliere anziano è considerato tale il Consigliere presente che sia in possesso dei requisiti indicati nel comma precedente.

Qualora non siano presenti in aula il Presidente o il vice Presidente, il Consigliere anziano presente in aula, trascorsa un ora dal previsto inizio della riunione, procede all’appello dei Consiglieri e ai conseguenti adempimenti previsti dal regolamento.

Il Consigliere anziano presente sottoscrive, assieme al Presidente e al Segretario, i verbali delle deliberazioni.

 

 

Articolo 18

 

I gruppi consiliari

 

I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti da due o più componenti di norma eletti nella stessa lista, salva diversa scelta da comunicare al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale, con le modalità previste dal regolamento. Il Consigliere singolo può far parte del gruppo misto .

Ogni gruppo nomina un capogruppo.

Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della costituzione o della designazione, il capogruppo è individuato nel Consigliere che abbia riportato alle elezioni il maggior numero di preferenze individuali per ogni lista.

Ai gruppi consiliari sono, come previsto dal regolamento, assicurate per l’espletamento delle loro funzioni risorse e idonee strutture, fornite tenendo presente le esigenze comuni ad ogni gruppo, la loro consistenza numerica e le disponibilità del Comune.

 

 

Articolo 19

 

La conferenza dei capigruppo

 

La conferenza dei capigruppo è presieduta dal Presidente del Consiglio e, a norma di regolamento, lo coadiuva nella organizzazione dei lavori del Consiglio.

Ad essa compete, altresì, esprimere parere su questioni riguardanti l’interpretazione del regolamento interno del Consiglio e conflitti di competenza con gli altri organi del Comune.

Il regolamento definisce le altre competenze della conferenza dei capigruppo, le norme per il funzionamento ed i rapporti con il Presidente del Consiglio Comunale, con le commissioni consiliari, il Sindaco e la Giunta Comunale.

Alla conferenza dei capigruppo partecipa anche il Consigliere che, unico rappresentante di un partito o movimento politico presente all’ARS, non abbia aderito ad altro gruppo consiliare o non abbia con altri Consiglieri costituito il gruppo misto.

 

 

Articolo 20

 

Le commissioni consiliari

 

Il Consiglio Comunale, al fine di favorire l’esercizio delle proprie funzioni mediante attività consultiva, di esame e parere preliminare sugli atti deliberativi del Consiglio, come previsto dal regolamento può istituire, nel proprio seno e con criterio proporzionale, commissioni permanenti, determinandone il numero e le materie di rispettiva competenza.

Può, altresì, costituire commissioni temporanee o speciali per lo studio di specifici problemi, oppure per controllare specifiche attività. In quest’ultimo caso la commissione è presieduta dal Consigliere indicato di concerto dai capi gruppo della minoranza.

Le commissioni consiliari, a norma di regolamento, possono effettuare indagini conoscitive, avvalendosi anche di audizioni di soggetti pubblici e privati, al fine di acquisire informazioni utili e propositive all’attività del Consiglio Comunale.

Le commissioni hanno diritto di ottenere dal Sindaco o dall’Assessore delegato, dagli uffici e dagli enti ed aziende dipendenti dal Comune, informazioni e l’accesso a dati, atti e documenti utili all’espletamento del proprio mandato.

Il Sindaco e gli Assessori non fanno parte delle commissioni consiliari permanenti, ma hanno facoltà e l’obbligo se invitati di intervenire ai lavori di tutte le commissioni senza diritto di voto.

Il regolamento stabilisce le forme di pubblicità dei lavori, determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l’organizzazione.

 

 

Articolo 21

 

La convocazione del Consiglio

 

Il Presidente convoca il Consiglio, fissando il giorno e l’ora della seduta, o di più sedute qualora i lavori del Consiglio siano programmati per più giorni. In ogni caso deve indicare l’ora e il giorno dell’eventuale seduta di seconda convocazione.

L’avviso di convocazione deve essere consegnato, come previsto dal regolamento, ai singoli Consiglieri:

per le riunioni ordinarie e per quelle in cui trattare, il programma triennale OO.PP., gli strumenti urbanistici, i regolamenti, almeno 5 giorni prima del giorno fissato per l’adunanza;

per le riunioni in cui trattare bilanci revisionali e consuntivi, l’avviso deve essere consegnato almeno 10 gg. Prima;

per le riunioni straordinarie, e nei casi di urgenza almeno 24 ore prima del giorno fissato per l’adunanza;

uttavia, nei casi d’urgenza, l’avviso di convocazione può essere consegnato 24 ore prima, fatta salva la facoltà della maggioranza dei Consiglieri presenti di richiedere il differimento delle deliberazioni al giorno seguente.

Gli elenchi aggiuntivi agli argomenti all’ordine del giorno dovranno essere consegnati ai Consiglieri con le modalità ed i tempi per le riunioni straordinarie. Nelle riunioni consiliari convocate d’urgenza non si potranno emettere elenchi aggiuntivi se non nel rispetto dei modi e tempi delle riunioni straordinarie

Il Sindaco, o un Assessore da lui delegato, è tenuto a partecipare alle riunioni di Consiglio.

Il Sindaco ed i membri della Giunta possono intervenire alle riunioni senza diritto di voto.

Periodicamente il Consiglio Comunale potrà tenere, come disciplinato dal regolamento, incontri pubblici nei diversi quartieri per conoscere direttamente dalla gente i bisogni e per verificare, in concreto, che l’azione complessiva del Comune consegua gli obiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti programmatici.

 

 

Articolo 22

 

L’ordine del giorno

 

L’ordine del giorno del Consiglio Comunale, predisposto dal suo Presidente, dovrà indicare in modo chiaro l’oggetto su cui il Consiglio è chiamato a deliberare.

E’ data priorità agli argomenti proposti dal Sindaco compatibilmente con gli adempimenti previsti dalla legge e dallo Statuto, per le altre proposte sarà rispettato l’ordine di presentazione delle richieste.

Le proposte dei Consiglieri saranno inserite nella prima riunione utile.

Contestualmente all’invio ai Consiglieri comunali, l’ordine del giorno è pubblicato all’albo pretorio e pubblicizzato come previsto dal regolamento.

Tutte le proposte di deliberazioni consiliari e le mozioni iscritte all’ordine del giorno sono depositate presso la segreteria del Comune almeno tre giorni prima delle sedute o almeno 24 ore prima, nei casi di urgenza.

Il regolamento determina i tempi di deposito degli emendamenti, l’acquisizione sugli stessi dei pareri e le altre modalità con cui il Presidente del Consiglio potrà assicurare una adeguata e preventiva informazione

 

 

Articolo 23

 

Iniziativa delle proposte di deliberazione

 

L’iniziativa delle proposte di deliberazione spetta al Sindaco, al Presidente del Consiglio o ad ognuno dei Consiglieri comunali, secondo le modalità stabilite dal regolamento.

Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, il conto consuntivo, i piani generali ed i piani settoriali sono proposti al Consiglio dalla Giunta Comunale.

Ogni proposta di deliberazione deve essere munita dei pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile, nonché ove esse comportino assunzioni di impegno di spesa, della attestazione relativa alla copertura finanziaria.

Le proposte di deliberazione per le quali il regolamento prevede il parere obbligatorio delle commissioni sono assegnate dal Presidente ad una commissione consiliare permanente in ragione della prevalente competenza.

Le proposte di deliberazioni sono avanzate per iscritto, con l’indicazione dell’oggetto, dei presupposti giuridici e di fatto, dei mezzi finanziari affinché gli uffici previsti dall’articolo 53 della legge n. 142/90 possano esprimere il necessario parere, che non è dovuto per i meri atti di indirizzo, per le mozioni, le interrogazioni, e gli altri atti che non hanno valenza deliberativa.

Qualora la proposta non rispetti quanto prescritto dai commi precedenti oppure la delibera che si propone non sia di competenza del Consiglio, il Presidente non è obbligato all’iscrizione all’ordine del giorno né a convocare il Consiglio, ma dovrà darne, su conforme parere del Segretario Comunale, tempestiva comunicazione al richiedente, che ha facoltà di trasformare la proposta in una risoluzione.

 

 

Articolo 24

 

Pubblicità e validità delle sedute

 

Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, fatti salvi i casi previsti dal regolamento del Consiglio e dalla legge.

Il Consiglio Comunale delibera con l’intervento della maggioranza dei Consiglieri in carica.

La mancanza del numero legale, all’inizio o durante la seduta, comporta la sospensione di un’ora della seduta. Qualora anche alla ripresa dei lavori dovesse venire meno il numero legale, la seduta è rinviata al giorno successivo con medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di convocazione.

Nella seduta di prosecuzione, è sufficiente per la validità delle deliberazioni l’intervento di un terzo dei Consiglieri assegnati. Le eventuali frazioni si computano per unità.

Per l’approvazione dei regolamenti, in ogni caso, le sedute sono valide con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri assegnati al Comune.

 

 

Articolo 25

 

Votazioni

 

Nei casi disciplinati espressamente dalla legge, dallo Statuto e dal regolamento, le votazioni su questioni concernenti persone o elezioni avvengono a scrutinio segreto. Le altre votazioni palesi, come disciplinato dal regolamento, avvengono per alzata di mano, o per alzata e seduta, o per appello nominale.

Le proposte di deliberazioni sono votate nel complesso, o per articoli e nel complesso, secondo quanto stabilito dal regolamento.

Le proposte sono approvate quando ottengono la maggioranza assoluta dei voti favorevoli dei Consiglieri presenti, salve speciali maggioranze previste dalla legge o dallo Statuto.

I Consiglieri che si astengono vengono computati nel numero dei presenti, tranne nelle ipotesi del precedente articolo 9.

 

 

Articolo 26

 

Criteri e modalità per le nomine

 

Il regolamento stabilisce in quali casi la presentazione di candidature, singole o su base di lista, debba essere accompagnata da un curriculum comprovante la sussistenza di requisiti di idoneità e capacità tecnico-professionale, nonché le modalità del dibattito relativo.

Per le nomine di competenza del Consiglio Comunale e per quelle per le quali, a norma di regolamenti o di Statuto, è prevista la rappresentanza delle minoranze, si applicano le disposizioni del presente articolo.

Quando la legge o lo Statuto non prevedono maggioranze assolute o qualificate nelle nomine di persone, risultano eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti, sino a coprire i posti previsti. In caso di parità di voti viene dichiarato eletto il candidato più anziano di età.

Qualora la legge o lo Statuto prevedano la rappresentanza delle minoranze e non prescrivano sistemi particolari di votazione e/o di quorum, se nella votazione non sia risultato eletto alcun rappresentante della minoranza, sono dichiarati eletti, in sostituzione dell’ultimo o degli ultimi eletti della maggioranza, i rappresentanti della minoranza che hanno ottenuto il maggior numero di voti, sino a coprire i posti previsti.

 

 

Articolo 27

 

Assistenza alle sedute e verbalizzazione

 

Il Segretario del Comune partecipa alle riunioni del Consiglio e cura la redazione del processo verbale che sottoscrive insieme con il Presidente, che presiede l’adunanza, e con il Consigliere anziano.

Qualora il Consiglio debba deliberare sopra un oggetto al quale sia interessato il Segretario, quest’ultimo ha l’obbligo di allontanarsi dall’adunanza. Il Consiglio provvede a designare colui che, secondo il regolamento, deve assolvere alle funzioni di Segretario, limitatamente all’argomento per il quale il Segretario Comunale è tenuto ad assentarsi.

Il processo verbale contiene il testo delle deliberazioni approvate e riporta le dichiarazioni rese dal Consigliere Comunale di cui lo stesso ha chiesto espressamente l’inserimento. Esso contiene i nomi dei Consiglieri presenti alla votazione, il numero dei voti resi a favore e contro ogni proposta ed il nome dei Consiglieri che si siano astenuti o abbiano votato contro.

Ogni Consigliere ha diritto a che nel verbale si faccia constare del suo voto e dei motivi del medesimo.

Il regolamento stabiliscele modalità di redazione, approvazione del processo verbale e di inserimento in esso delle rettifiche eventualmente richieste dai Consiglieri;

 

 

Articolo 28

 

Pubblicazione delle deliberazioni e degli atti dirigenziali

 

Le deliberazioni sono pubblicate mediante affissioni di copia integrale all’albo pretorio, istituito presso la sede municipale, per quindici giorni consecutivi decorrenti dal primo giorno festivo successivo alla data dell’atto, salvo specifiche disposizioni di legge.

Altra copia delle stesse viene trasmessa al Presidente del Consiglio nei modi previsti dal precedente art. 16 del presente statuto per essere messa a disposizione dei consiglieri e un'altra depositata presso l’URP, a disposizione di chi intendesse prendere visione diretta del contenuto.

Con le stesse modalità sono altresì pubblicati gli atti dei dirigenti.

 

 

 

Articolo 29

 

La Giunta Comunale

 

La Giunta Comunale è organo di governo e di amministrazione che svolge funzioni esecutive, propositive, di impulso e di raccordo, improntando la propria attività ai principi della collegialità, della trasparenza e dell’efficienza.

E’ nominata con provvedimento del Sindaco, assistito dal Segretario Comunale , immediatamente esecutivo e comunicato nei termini di legge al Consiglio Comunale, che può esprimere formalmente in seduta pubblica le proprie valutazioni, alla Prefettura ed all’Assessorato regionale degli enti locali.

La nomina, la durata, la cessazione, la decadenza o rimozione sono disciplinate dalla legge.

La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da numero quattro Assessori, nominati dal Sindaco.

Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti e gli affini del Sindaco fino al 2° grado.

 

 

Articolo 30

 

Funzionamento della Giunta Comunale

 

La Giunta Comunale si riunisce, anche prescindendo da qualsiasi formalità di convocazione, su avviso del Sindaco o di chi lo sostituisce, che stabiliscono l’ordine del giorno tenuto conto anche degli argomenti proposti dai singoli Assessori.

E’ presieduta dal Sindaco o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Sindaco. Qualora non siano presenti il Sindaco e il vice Sindaco ne assume la presidenza l’Assessore anziano.

Le sedute non sono pubbliche ma il Sindaco o la Giunta Comunale possono invitare i dirigenti, i rappresentati del comune, i capi gruppo consiliari, o delle commissioni e sentire su specifici argomenti persone non appartenenti al collegio. Alle sedute della Giunta Comunale qualora gli argomenti posti all’ordine del giorno, rivestano particolare importanza ed interesse per l’intera collettività, il Sindaco potrà invitare a partecipare il Presidente del Consiglio Comunale, o un suo delegato, che parteciperà alle sedute senza diritto di voto. Inoltre, se non ostino particolari ragioni possono decidere di tenere seduta pubblica.

Le sedute della Giunta Comunale sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti in carica, aventi diritto al voto.

Le votazioni sono sempre palesi tranne nei casi previsti dalla legge e la proposta è approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei presenti.

Coloro che, prendendo parte alla votazione, dichiarano di astenersi, si computano nel numero dei votanti ed in quello necessario per la validità della seduta. In caso di astensione obbligatoria si applica il precedente articolo 9.

Ogni proposta di deliberazione, che non sia mero atto di indirizzo e che interessa la gestione del bilancio, deve essere accompagnata dai pareri e dalle attestazioni richiesti dalla legge.

Il Segretario Comunale partecipa alle riunioni della Giunta Comunale e cura la redazione delle deliberazioni che sottoscrive con il Presidente e con l’Assessore anziano.

 

 

Articolo 31

 

Competenze e attribuzioni della Giunta Comunale

 

La Giunta Comunale esercita le competenze attribuite esplicitamente dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti adottati in esecuzione e in esplicitazione delle norme prima citate.

Attua gli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale; indica con provvedimenti di carattere generale gli obiettivi, i criteri, le direttive, i mezzi idonei per l’attività gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario e ai dirigenti; esercita potere di proposta al Consiglio nelle materie previste dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.

In particolare, nell’attività propositiva e di impulso:

- predispone gli schemi di regolamento;

- elabora e propone al Consiglio gli atti di programmazione;

- predispone gli schemi di bilancio, la relazione programmatica, il programma triennale delle opere pubbliche, la relazione al conto consuntivo.

Nell’attività di iniziativa e di raccordo:

- elabora e sottopone al Consiglio, i criteri generali per la determinazione delle tariffe e per lo svolgimento dei servizi comunali;

- delibera la copertura finanziaria per l’attività degli organi di partecipazione e consultivi;

- delibera direttive, anche per dare attuazione a specifiche norme regolamentari o di legge, per lo svolgimento dei servizi comunali o devoluti al comune;

- indica gli obiettivi, i criteri, le direttive e assegna i mezzi idonei per l’attività gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario del Comune e ai dirigenti;

- indica criteri e direttive per l’erogazione di contributi e aiuti anche economici, per l’accesso a servizi o benefici, per lo svolgimento di particolari interventi o attività, specificando, eventualmente, le vigenti disposizioni regolamentari;

- da direttive o indirizzi in merito ai reclami o ricorsi avverso procedure di gara, di accertamento, di esecuzione che possano coinvolgere il comune in eventuali contenziosi.

Nell’attività di amministrazione:

- adotta le delibere nelle materie non attribuite dalla legge alla competenza del Consiglio o dallo Statuto al Segretario o ai funzionari;

- adotta tutti gli atti attribuiti specificatamente dalla legge o dallo Statuto;

- affida gli incarichi professionali, basati su scelte discrezionali, secondo il vigente regolamento per il conferimento degli incarichi professionali per l’esercizio di attività intellettuali;

- approva progetti di lavori pubblici ed istanze di finanziamento;

- approva e dispone le alienazioni, l’accettazione o il rifiuto di lasciti o donazioni, le servitù di ogni genere e tipo, le sdemanializzazioni e classificazioni dei beni patrimoniali;

- adotta, nel rispetto dei criteri generali fissati dal Consiglio Comunale, norme regolamentari per l’ordinamento degli uffici e dei servizi ;

- recepisce i contratti di lavoro e approva i contratti decentrati, per le materie non riservate ad altri organi;

- adotta, nel rispetto dei relativi regolamenti e contratti di lavoro, tutti i provvedimenti non riservati ad altri organi in materia di concorsi ed assunzioni;

- autorizza il Sindaco a stare in giudizio come attore o come convenuto, innanzi alla magistratura ordinaria, amministrativa, agli organi amministrativi o tributari; approva transazioni e rinunce alle liti;

- adotta, nei limiti e con le forme del regolamento di contabilità, il prelevamento dal fondo di riserva e lo storno di fondi tra stanziamenti appartenenti allo stesso servizio;

 

 

Articolo 32

 

Gli Assessori

 

Il Sindaco nomina gli Assessori, nei modi e termini previsti dalla legge.

Agli Assessori si applicano le cause di ineleggibilità e di incompatibilità sospensione e decadenza previste dalle norme vigenti per la carica di Consigliere Comunale e per la carica di Sindaco.

Gli Assessori prima di essere immessi nell’esercizio delle loro funzioni dichiarano l’inesistenza di cause di incompatibilità, di decadenza e ostative alla assunzione della carica e, in presenza del Segretario che redige il processo verbale, prestano giuramento secondo la formula stabilita per i Consiglieri comunali.

Gli Assessori che rifiutino di prestare giuramento decadono dalla carica. La loro decadenza è dichiarata dal Sindaco.

Le dimissioni da Assessore sono irrevocabili e definitive, sono presentate al Sindaco e comunicate alla segreteria comunale e non necessitano di presa d’atto.

Gli Assessori, per delega del Sindaco che comporta anche il trasferimento di competenze, sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici collaborando con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio.

Nei limiti della delega conferita hanno rilevanza interna ed esterna, adottano gli atti di competenza del Sindaco, forniscono ai dirigenti direttive e criteri per la predisposizione degli atti di indirizzo, programmazione, impulso da sottoporre agli organi di governo dell’Ente, svolgono attività di controllo sull’attuazione degli indirizzi, degli obiettivi, dei programmi affidati ai dirigenti.

Le deleghe conferite agli Assessori, ogni modifica o revoca sono comunicate entro sette giorni dal Sindaco al Presidente del Consiglio Comunale, al segretario comunale e ai dirigenti

Gli Assessori presentano, almeno annualmente, al Sindaco una relazione sull’andamento degli uffici e dei servizi loro delegati e sullo stato di attuazione degli indirizzi programmatici. Tale relazioni vengono trasmesse al Consiglio Comunale in allegato alla relazione annuale del Sindaco.

 

 

Articolo 33

 

Revoca degli Assessori

 

Il Sindaco può, in ogni tempo, revocare uno o più Assessori, procedendo contemporaneamente alla nomina dei nuovi Assessori.

Ad analoga nomina il Sindaco provvede in caso di dimissione, decadenza o morte di un componente della Giunta.

In entrambi i casi, il Sindaco deve, entro sette giorni, fornire al presidente del Consiglio Comunale circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il Consiglio Comunale esprimerà le proprie valutazioni nell’ambito della prima seduta utile.

Gli atti di cui ai precedenti commi sono adottati con provvedimento del Sindaco assistito dal Segretario Comunale, sono immediatamente esecutivi e sono comunicati al Consiglio Comunale, alla Prefettura all’Assessorato regionale degli enti locali.

 

 

Articolo 34

 

Vice Sindaco e Assessore anziano

 

Il Sindaco può nominare vice Sindaco un Assessore che, in caso di sua assenza o impedimento, nonché di sospensione, lo sostituisce in via generale.

E’ Assessore anziano, ad ogni fine previsto dallo Statuto e dalla legge, il componente della Giunta più anziano di età, che, in assenza anche del vice Sindaco, surroga in via generale il Sindaco assente o impedito.

 

 

Articolo 35

 

Il Sindaco

 

Il Sindaco è il capo del governo locale, ed in tale veste esercita le funzioni di rappresentanza, di presidenza, di sovrintendenza e di amministrazione, nei modi previsti dalla legge n. 142/90, così come recepita dalla legge regionale n. 48/91 e successive modifiche e dalla normativa regionale vigente.

Il Sindaco nomina gli Assessori su cui ha potere di indirizzo, di vigilanza e di controllo dell’attività, convoca e presiede la Giunta e compie tutti gli atti di amministrazione che, dalla legge e dallo Statuto, non siano specificatamente attribuiti alla competenza di altri organi del Comune, degli organi di decentramento, dei dirigenti e del Segretario comunale.

Effettua tutte le nomine, le designazioni e le revoche attribuite dalla vigente legislazione nazionale o regionale ai comuni, tranne le elezioni riservate alla competenza del Consiglio Comunale, fermo restando il divieto di nominare il proprio coniuge, i parenti o affini entro il secondo grado.

Nomina i componenti degli organi consultivi del Comune nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge e dai relativi regolamenti, tenendo presente la rappresentatività territoriale delle associazioni e degli organismi di partecipazione, la rappresentanza di entrambi i sessi, la necessaria competenza, fermo restando il divieto di nominare il proprio coniuge e i parenti o affini entro il secondo grado.

E’ ufficiale di governo e in tale veste esercita tutte le funzioni attribuitigli anche dalla legge dello Stato.

Il Sindaco è autorità sanitaria locale e per l’esercizio delle proprie funzioni si avvale dei servizi dell’A.S.L.. Esercita in materia di igiene e sanità le funzioni previste dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833 e dalle disposizioni di legge.

Per l’elezione, la rimozione, la decadenza, le dimissioni e lo status di Sindaco si applicano le vigenti norme regionali e statali, ferme restando le cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalle norme vigenti per la carica di Consigliere.

Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune.

Il Sindaco presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale.

Ogni dodici mesi presenta una relazione scritta unitamente alle relazioni dei singoli assessori di cui all’art. 33 ultimo comma del presente statuto sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta anche dalla Giunta, nonché su fatti particolarmente rilevanti al Consiglio Comunale che, entro dieci giorni dalla presentazione, esprime in seduta pubblica le proprie valutazioni.

 

Articolo 36

 

Competenze di amministrazione

 

Il Sindaco:

a) ha la rappresentanza generale dell’ente;

b) ha la direzione ed il coordinamento dell’azione politico-amministrativa del Comune;

c) attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, secondo le modalità dell’articolo 51 della legge n. 142/90, come recepito dalla legge regionale n. 48/91, il contratto collettivo nazionale di lavoro, nonché le norme dello Statuto e dell’ordinamento degli uffici e dei servizi;

d) nomina o attribuisce le funzioni di direttore generale;

e) impartisce direttive al Segretario o al direttore generale in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa delle unità organizzative;

f) richiede finanziamenti a enti pubblici o privati;

g) promuove ed assume iniziative per conferenze di servizio o per accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge;

h) definisce e stipula accordi di programma, previa deliberazione di intenti del Consiglio Comunale;

i) formula indirizzi, ferme restando le competenze del Consiglio o della Giunta Comunale, per accordi con i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo;

l) svolge attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli altri organismi di partecipazione;

m) convoca i comizi elettorali per i referendum comunali;

n) adotta ordinanze nelle materie riservategli, avvisi e disposizioni aventi rilevanza esterna a carattere generale o che stabiliscano istruzioni per l’attuazione ed applicazione di norme legislative e regolamentari;

o) richiede la convocazione del Consiglio Comunale con l’indicazione dei punti da inserire all’ordine del giorno;

p) assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

q) rappresenta in giudizio il Comune e promuove le azioni possessorie e gli atti conservativi dei diritti del Comune;

r) coordina, nell’ambito della disciplina regionale sulla base degli indirizzi impartiti dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali e pubblici, dei servizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, al fine di armonizzare l’esplicazione dei servizi alle esigenze complessive degli utenti.

 

 

Articolo 37

 

Competenze di vigilanza

 

Il Sindaco:

a) acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati;

b) promuove indagini e verifiche amministrative sull’intera attività del Comune;

c) vigila sulla attività degli Assessori, dei dirigenti e dei propri collaboratori;

d) può disporre l’acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni appartenenti all’ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse, e ne informa il Consiglio Comunale;

e) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio Comunale ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta;

f) impartisce, nell’esercizio delle funzioni di polizia locale, le direttive e vigila sull’espletamento del servizio di polizia municipale e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti, ed applica al trasgressore le sanzioni pecuniarie amministrative secondo le leggi ed i regolamenti.

 

 

Articolo 38

 

Competenze di organizzazione

 

Il Sindaco:

a) sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e vigila a che il Segretario generale ed i dirigenti diano esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta, secondo le direttive impartite;

b) assegna, in applicazione di quanto stabilito dai regolamenti, i dirigenti ed il personale alle strutture organizzative;

c) definisce l’articolazione dell’orario di servizio e dell’orario di apertura al pubblico tenendo presente le finalità e gli obiettivi dell’ente, le esigenze dell’utenza, le possibilità e potenzialità della struttura, le disponibilità di organico e finanziarie;

d) convoca e presiede la conferenza interorganica per correlare, con il Presidente del Consiglio e, i capigruppo, i tempi e l’attività dell’esecutivo con quella del Consiglio Comunale, integrandole, all’occorrenza, con la presenza del Segretario o Direttore generale e dei funzionari.

e) oltre alle competenze previste dagli articoli 12 e 13 della legge regionale n. 7/92 e successive modifiche e integrazioni, esplica le funzioni attribuite al Ministro dal decreto legislativo n. 29/93.

 

 

Articolo 39

 

Competenze quale ufficiale del Governo

 

Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:

a) alla tenuta dei registri di Stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;

b) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;

c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni attribuite dalla legge;

d) alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone, se del caso, l’autorità governativa competente.

Le attribuzioni del Sindaco nei servizi d competenza statale sono esercitate nei modi previsti dall’articolo 54 del D.l.vo 18 agosto 2000, n.267, nei servizi di competenza della Regione nel rispetto delle norme regionali.

 

 

Il Sindaco, nei casi e nei modi previsti dall’articolo 54 del D.l.vo 18 agosto 2000, n.267, e previa comunicazione al Prefetto, può delegare: agli Assessori funzioni che egli svolge quale ufficiale di Governo, ad un consigliere comunale l’esercizio delle funzioni previste dalla precedente lettera a).

 

 

Articolo 40

 

Incarichi e nomine fiduciarie

 

Il Sindaco, per l’espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, può conferire incarichi, nei limiti di legge e a tempo determinato, che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti estranei all’amministrazione.

Gli esperti nominati ai sensi del presente articolo devono essere dotati almeno del titolo di laurea. In caso di nomina di soggetto non provvisto di laurea, il provvedimento deve essere motivato. Gli esperti devono essere dotati di documentata professionalità in relazione all’incarico conferito e vengono nominati conformemente a quanto previsto dal vigente regolamento degli uffici e dei servizi.

Il Sindaco annualmente trasmette al Consiglio Comunale una dettagliata relazione sull’attività degli esperti da lui nominati.

Tutte le nomine fiduciarie demandate al Sindaco decadono al momento della cessazione per qualsiasi motivo del mandato del Sindaco.

Statuto - titolo1

Titolo I

PRINCIPI GENERALI

Il comune: autonomia, autogoverno e finalità

Articolo 1

La città

 

Il Comune di Sutera è Ente locale territoriale, che rappresenta la propria comunità; autonomo, dotato di potestà normativa limitata alla emanazione di norme statutarie e regolamentari, cioè di norme generali ed astratte che vincolano le persone soggette alla sua potestà di imperio; autarchico in quanto ha capacità di auto organizzarsi ed esercitare una potestà amministrativa e tributaria.

Esercita, secondo il principio di sussidiarietà, funzioni amministrative proprie, funzioni conferite o delegate dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia regionale.

Il territorio, è la circoscrizione entro la quale il Comune può esercitare le proprie potestà e nei cui confronti vanta un diritto assoluto, che comporta l’impossibilità di variazioni territoriali senza il consenso della popolazione interessata.

La modifica della denominazione di borgate, frazioni, aree di circolazione o della sede Comunale può essere disposta dal Consiglio a maggioranza semplice previo referendum consultivo reso ai sensi dell’art. 78 dello statuto, o con una maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti del Consiglio Comunale. La sede legale del Comune è nel capoluogo presso il palazzo municipale ove, di regola, si svolgono le adunanze degli organi elettivi collegiali.

La popolazione è costituita da tutti i cittadini iscritti nei registri anagrafici e che abbiano nel Comune la loro dimora abituale (cittadini residenti) e dai cittadini AIRE.

Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria circoscrizione o all’estero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul territorio con iniziative sociali e culturali o assistenziali a favore dei suddetti soggetti dimoranti temporaneamente altrove.

Emblema del Comune è lo stemma raffigurato nel gonfalone, così come rappresentato nell’immagine, nella didascalia e nei colori nell’allegato A.

Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal Sindaco o da un Assessore e scortata dai vigili urbani del Comune. E’ vietato, come previsto dall’apposito regolamento, l’uso e la riproduzione dei simboli sopra descritti, per fini non istituzionali.

Articolo 2

L’ autonomia

L’autonomia normativa della comunità si realizza attraverso l’autonomia statutaria e la potestà regolamentare, secondo i principi della Costituzione, della legge generale dello Stato e della legge della Regione Siciliana.

L’Ordinamento locale garantisce ai cittadini appartenenti alla comunità effettiva partecipazione, libera e democratica, all’attività politico - amministrativa del Comune.

Qualora, per modifiche della normativa statale o regionale, si rendessero necessari adeguamenti o modifiche dello Statuto o dei regolamenti questi dovranno essere apportati, nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento e del presente Statuto, entro 120 giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Articolo 3

L’autogoverno

La Comunità esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta, di partecipazione e di consultazione previste dallo Statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i propri interessi fondamentali ed indirizza l’esercizio delle funzioni con le quali il Comune attua tali finalità.

Il Comune concorre con la propria azione politico-amministrativa alla piena realizzazione dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica e ad affermare e rafforzare il principio della democrazia della partecipazione e della trasparenza amministrativa.

L’autogoverno della comunità si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto, che nell’ambito di principi fissati dalla legge costituisce l’atto fondamentale, e con cui il Comune esplica la propria attività giuridica e amministrativa sulla struttura e per l’esercizio delle funzioni dell’ente.

Articolo 4

Lo Statuto

In attuazione dei principi costituzionali e legislativi, il presente Statuto costituisce l’Ordinamento generale del Comune, indirizzandone e regolamentandone con norme fondamentali organizzazione, procedimenti ed attività; specificando attribuzioni, forme di garanzia e di partecipazione. Ad esso devono conformarsi i regolamenti e l’attività amministrativa del Comune.

Il Consiglio Comunale adegua i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della società civile, assicurando costante rispondenza tra la normativa statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili della comunità.

Nell’ambito dell’esercizio dell’azione di partecipazione popolare e con le modalità di cui al successivo articolo 77, è ammessa l’iniziativa da parte di almeno 1/10 degli elettori per proporre modificazioni allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli.

Le proposte respinte dal Consiglio possono essere ripresentate dopo un anno dalla data di presentazione delle precedenti.

La proposta istituzionale o popolare relativa all’abrogazione totale dello Statuto, poiché incide sulla struttura e sul funzionamento dell’ente, è valida solo se accompagnata dalla proposta di un nuovo Statuto che sostituisca il precedente. L’abrogazione totale assume efficacia con l’approvazione del nuovo testo dello Statuto, effettuata ai sensi della L.R. 30 del 23/12/00 art. 5 .

Nessuna modifica può essere apportata allo Statuto nel semestre antecedente il rinnovo del Consiglio Comunale o l’elezione del Sindaco, tranne che si tratti di modifiche derivanti da obblighi di legge.

Articolo 5

I regolamenti

Il Comune emana regolamenti:

a) nelle materie ad esso demandate dalla legge n. 142/90 e dalla legge regionale n. 48/91 e previste dal presente Statuto;

b) nelle materie di competenza riservata dalla legge agli enti locali;

c) in tutte le altre materie di competenza comunale.

Gli schemi di regolamenti dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio, presso la segreteria comunale, per almeno dieci giorni, al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni. A tal fine, dell’avvenuto deposito dei regolamenti verrà data notizia alla cittadinanza, mediante affissione di apposito avviso all’albo Pretorio. Il termine di 10 gg decorrerà da tale affissione.

I regolamenti sono approvati dal Consiglio Comunale ed entrano in vigore il quindicesimo giorno dalla loro ripubblicazione, dopo che la relativa delibera è divenuta esecutiva.

I regolamenti e le loro modifiche, oltre le forme di pubblicità previste dalla legge, sono pubblicati per 90 giorni all’albo pretorio del Comune, pubblicizzati in modo da consentire l’effettiva conoscenza e depositati all’URP.

Articolo 6

Il ruolo del Comune

Il Comune assume il ruolo di agente di sviluppo locale, promovendo e sostenendo la concertazione e la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali. Esplica il proprio ruolo ed esercita le proprie funzioni anche attraverso attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.

Sostiene e promuove lo sviluppo dei comparti produttivi dell’economia locale, per favorire l’occupazione e rendere effettivo il diritto al lavoro, concorrendo con propri investimenti allo sviluppo economico ed occupazionale.

Promuove e partecipa alla realizzazione di accordi con altri soggetti pubblici e privati compresi nell’ambito territoriale, per favorire e rendere omogeneo il processo complessivo di sviluppo culturale, economico e sociale della comunità.

Promuove e tutela lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel territorio, per garantire alla collettività una migliore qualità della vita.

Si adopera per mantenere il suo territorio libero da impianti nocivi alla salute o determinanti pregiudizi all’ambiente e si impegna a dare piena ed efficace attuazione alla normativa regionale, nazionale e comunitaria in materia di salvaguardia della salute, dell'ambiente e del paesaggio.

Assume le iniziative e promuove gli interventi necessari per assicurare pari dignità e pari opportunità a tutti cittadini e per tutelare i diritti fondamentali, ispirando la sua azione a principi di equità e di solidarietà per il superamento degli squilibri economici, sociali e culturali esistenti nella comunità.

Promuove e fa propria la cultura della pace, della tolleranza e dell’antirazzismo, della partecipazione alla vita sociale dei disabili, del rispetto per l’ambiente e per gli animali.

Valorizza il contributo della cittadinanza al governo della comunità locale, tutela gli interessi dei consumatori ed assicura ai cittadini la facoltà di agire per la tutela dei diritti diffusi.

Assicura il diritto di accedere all’informazione, agli atti, alle strutture e ai servizi dell’amministrazione, nonché il diritto di presentare istanze, proposte, petizioni ed il diritto di udienza.

Articolo 7

Le finalità e gli obiettivi

Il Comune, nell’ambito delle finalità connesse al proprio ruolo, persegue i seguenti obiettivi:

1) Obiettivi politico-territoriali ed economici

-Tutela dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, del suo patrimonio archeologico, storico, etnoantropologico ed artistico come beni essenziali della comunità.

Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:

a) alla protezione del patrimonio naturale;

b) alla tutela dell’ambiente e alla attività di prevenzione, controllo e riduzione dell’inquinamento;

c) alla difesa del suolo e del sottosuolo;

d) alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed all’ambiente;

e) alla ricerca ed all’impiego di fonti energetiche alternative;

f) alla promozione dell’agricoltura biologica e dei prodotti non OGM;

g) alla individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio Comunale;

-Tutela e corretto utilizzo del territorio in quanto bene economico primario.

Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:

a) alla pianificazione territoriale per un armonico assetto urbano;

b) alla qualificazione degli insediamenti civili produttivi e commerciali;

c) agli insediamenti produttivi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo economico;

d) al recupero dei centri storici;

e) a subordinare la realizzazione di opere, impianti ed infrastrutture ad una positiva analisi costi-benefici e a valutazioni di impatto ambientale;

f) ad esercitare, nell’interesse della collettività, ogni azione diretta all’inibitoria o al risarcimento del danno ambientale.

2) Obiettivi politico - sociali

Il Comune si propone la tutela e la promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, ed assume quale obiettivo fondamentale, nell’ambito delle proprie competenze, la lotta al fenomeno mafioso.

Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:

a) a diffondere la consapevolezza della convivenza civile e dell’ordine democratico;

b) a favorire la diffusione di una cultura dei diritti e della legalità;

c) ad impedire la presenza di associazioni mafiose e di condizionamenti clientelari ed affaristici.

Promuove ed assume iniziative per l’affermazione dei valori e dei diritti dell’infanzia e delle fasce deboli, in particolare dei disabili e degli extracomunitari.

Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:

a) a favorire la funzione sociale della cooperazione con carattere di mutualità;

b) a promuovere la solidarietà della comunità locale;

c) ad esercitare un ruolo attivo nella politica scolastica;

d) ad interessarsi alla crescita civile e culturale delle giovani generazioni;

e) a tutelare il ruolo della famiglia;

f) a valorizzare le forme associative e di volontariato dei cittadini;

g) ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali;

h) a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile;

i) a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con i suteresi nel mondo.

3) Obiettivi politico-culturali ed educativi

Il Comune riconosce tramite iniziative culturali e di ricerca, di educazione e di informazione, il diritto fondamentale dei cittadini di raccogliere e conservare la memoria della propria comunità.

Nell’ambito di queste funzioni istituzionali provvede:

a) alla diffusione della cultura promuovendo l’attività dei circoli e dei gruppi culturali;

b) a tutelare e valorizzare le eredità immateriali, le testimonianze storiche ed artistiche, di tradizione e di folclore;

c) a favorire la promozione delle attività sportive;

d) ad informare l’attività amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della imparzialità e della trasparenza;

e) ad attuare le disposizioni della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, garantendo ai cittadini interessati la partecipazione al procedimento amministrativo.

Nola

Maggio 2008 Nola – Dillingen

Partecipazione ai festeggiamenti in onore di San Paolino.

nola1
Agosto 2007 Nola – Sutera

Sottoscrizione dell’atto di gemellaggio Sutera - Nola. E’ stato firmato l’atto di gemellaggio tra Sutera e la cittadina campana di Nola dai sindaci dei due comuni.










sindaci nola dillingen sutera

Dal 4/05/2007 al 7/05/2007 Dillingen - Nola - Sutera

Partecipazione ai festeggiamenti in onore di San Paolino a Dillingen con la presenza del sindaco di Nola Felice Napolitano e il sindaco di Sutera Gero Difrancesco.










Dal 23/03/2005 al 31/03/2005 Sutera - Broxbourne - Nola

Ospitalità delegazioni dei comuni di Broxbourne e Nola durante le festività pasquali e la festa di S. Paolino. Convegno sulla figura di San Paolino con la partecipazione del sindaco Felice Napolitano, il vescovo di Senigallia Giuseppe Orlandoni, il vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, Avv. Calogero Ferlisi e Mons. Giovanni Speciale.

Broxbourne

broxbournetorneoDal 28/05/2010 al 31/05/2010 Broxbourne 

 

Fase finale del Triangolare di calcio a 5 di ragazzi tra 15 e i 18 anni, trai i comuni gemellati Sutera, Dillingen e Broxbourne, organizzato in coincidenza della festivitá di San Paolino.

 
 
 
Settembre 2008 Broxbourne – Sutera

Il Comitato per i gemellaggi di Broxbourne ha consegnato al Sindaco Gero Difrancesco due assegni: un assegno di 100 sterline destinato all`alunno risultato il migliore nella disciplina di lingua straniera (inglese), e un altro assegno da utilizzare per l`acquisto di un computer che possa servire alla scuola media di Sutera per un collegamento Internet. Dopo i convenevoli e i dovuti ringraziamenti per questi segnali concreti di rafforzamento dei legami tra le due cittadine, i due assegni sono stati consegnati lo stesso giorno uno all`alunno Davide Collura e l'altro alla Dirigente Scolastico Carolina Taibi dell'Istituto Comprensivo Campofranco affinchè proceda all'acquisto di un PC e di una attrezzatura per videoconferenza per accorciare le distanze culturali tra gli alunni di Sutera con gli omologhi della scuola di Broxbourne.

Giugno 2006 Broxbourne – Sutera

Delegazione in visita a Broxbourne in (Inghilterra) in occasione dei festeggiamenti tenuti in onore di S. Paolino.

 

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Dal 12/04/2006 al 19/04/2006 Sutera - Broxbourne - Dillingen

Ospitalità delle delegazione di Broxbourne e Dillingen in onore dei festeggiamenti di S. Paolino.



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Dal 11/06/2005 al 15/06/2005 Broxbourne – Sutera

Delegazione in visita a Broxbourne in occasione dei festeggiamenti tenuti in onore di S. Paolino.

 

 
 
broxbournebisDal 23/03/2005 al 31/03/2005 Sutera - Broxbourne - Nola

Ospitalità delegazioni dei comuni di Broxbourne e Nola durante le festività pasquali e di S. Paolino. Organizzazione e animazione del loro soggiorno a Sutera.

 

 

 

 
broxbourne5Estate 2004 Broxbourne – Sutera

Viaggio regalo di un disabile nella nostra cittadina.

Karen e Norman Matthews, una coppia che ha vinto come 1° premio un viaggio a Sutera grazie al Comitato per il gemellaggio di Broxbourne. Norman è stato scelto dopo aver superato un intervento al cuore, l'amputazione della gamba, convivendo con il diabete.





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Giugno 2004 Broxbourne - Sutera

Partecipazione ai festeggiamenti in onore di San Paolino a Broxbourne

 

 

 

 

 

Dillingen

 

 
dillingentorneoDal 30/04/2010 al 04/05/2010 Dillingen
 

Fase finale del Triangolare di calcio a 5 di ragazzi tra 15 e i 18 anni, trai i comuni gemellati Sutera, Dillingen e Broxbourne, organizzato in coincidenza della festivitá di San Paolino.

 

 
 
Festa dell’amicizia a Dillingen 4 e 5 Luglio 2009dillingenbanda

 

A Dillingen la festa dell’amicizia, ideata e organizzata dal comitato per il gemellaggio Dillingen/Sutera, in occasione della collocazione della statua di San Pio nel “Parco Sutera” antistante la Chiesa di S. Johann, con la partecipazione del sindaco Gero Difrancesco del Sindaco Franz Josef Berg, della console Susanna Sch Lein l’Associazione musicale G. Diliberto che si è esibita durante la messa e fuori nella piazza davanti la Chiesa.
 

 

dillingengiovaniDal 05 al 12 ottobre 2008 Sutera e Dillingen uniti nello sport.

14 giovani della Saarland, che fanno parte di una squadra di calcio amatoriale Hobbymannschaft FKK Walter 07, sono stati ospiti a Sutera, e con i ragazzi Suteresi hanno subito avuto modo di allacciare una bella amicizia grazie anche alle due giornate dedicate alle partite di calcio a cinque, disputate nel campetto di S. Elia.

 

 



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Dal 20/09/2007 al 25/09/2007 Dillingen - Sutera

Visita delegazione di Sutera a Dillingen in occasione del 1° anniversario della denominazione del parco Sutera a Dillingen. Festa organizzata da tutte le associazioni italiane presenti a Dillingen, denominata festa dell’amicizia con discorso di apertura del Sindaco di Dillingen Berg, il Sindaco di Sutera Difrancesco, e il Console Dott.ssa Schlein.

 
 

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Dal 04/05/2007 al 07/05/2007 Dillingen - Sutera

Partecipazione ai festeggiamenti in onore di S. Paolino con la presenza del Sindaco di Nola Dott. Felice Napolitano; in questa occasione è stato donato un albero di ulivo da parte della città di Sutera come simbolo di pace e fratellanza che rappresenta il forte legame fra le due Città; lo stesso è stato posto a dimora nel Parco denominato “Sutera”.



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Dal 12/09/2006 al 19/09/2006 Dillingen - Sutera

Partecipazione di una delegazione di Sutera a Dillingen in occasione dell’inaugurazione del Parco denominato “Sutera” nel quale è stato collocata la statua di S. Pio (17/09/2006).







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Maggio 2006 Dillingen - Sutera

Partecipazione ai festeggiamenti in onore di S. Paolino da parte del Sindaco Gero Difrancesco e del Vice Sindaco Pino Landro, che hanno partecipato ad una fiera locale in cui hanno potuto offrire una degustazione di prodotti tipici di Sutera (promozione del nostro territorio, con esposizione e distribuzione di materiale illustrativo su Sutera).








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Dal 12/04/2006 al 19/04/2006 Sutera - Broxbourne - Dillingen

Ospitalità delle delegazione di Broxbourne e Dillingen in onore dei festeggiamenti di San Paolino.





 

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Dal 29/12/2005 al 01/01/2006 Dillingen - Sutera

Partecipazione del comitato di gemellaggio di Dillingen (Foerderverein) al Presepe Vivente di Sutera.

Allestimento di una postazione con Waffel e schnaps distribuiti gratuitamente (Delegazione composta da 10 persone, guidata da Guenter Mittermueller, Vice Presidente del Comitato del gemellaggio).



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Dal 24/09/2005 al 30/09/2005 Dillingen – Sutera

Installazione di 6 pannelli solari sul tetto della Scuola Media di Sutera ad opera della Stadtwerke Dillingen.

 





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Dal 18/10/2004 al 23/10/2004 Dillingen - Sutera

Progetto cofinanziato dalla commissione europea che ha visto coinvolte 20 persone della città di Dillingen (Germania, 8 adulti, 12 ragazzi) allo scopo di far scoprire la nostra cultura attraverso una serie di incontri e manifestazioni.

 

 

 

foto dillingen7Dal 28/04/2004 al 04/05/2004 Dillingen - Sutera.

Viaggio a Dillingen in Germania. Iniziativa promozionale nell’ambito dei festeggiamenti in onore di S. Paolino. Organizzazione di un viaggio in pullman dove è stato coinvolto tutto il paese. Allestimento di una mostra fotografica sul tema: territorio-tradizioni-manifestazioni culturali di Sutera. Allestimento di uno stand, nell’ambito della fiera locale di S. Paolino in cui sono state proposte degustazioni di prodotti tipici, una mostra di manufatti e prodotti dell’artigianato e dell'agricoltura suterese. Partecipazione di alcuni musicisti in costumi tradizionali.

Gemellaggi

stemma sutera
alt
bandiera germania
bandiera inghilterra











L'attività dei gemellaggi a Sutera si può ritenere veramente fiorente e ricca di scambi culturali tra realtà diverse tra loro.

Sutera ha siglato in questi anni tre atti ufficiali di gemellaggio pur avendo sostenuto tramite le scuole anche altri contatti con paesi dell'Italia e dell'Europa:

GEMELLAGGIO CON DILLINGEN

GEMELLAGGIO CON BROXBOURNE

GEMELLAGGIO CON NOLA

I primi due gemellaggi sono stati sanciti partendo dal legame preesistente con la nostra gente emigrata rispettivamente in Germania e in Inghilterra e continuando le relazioni con le loro realtà amministrative e sociali. Da questo presupposto negli anni passati si è fortemente voluto che la festa di San Paolino fosse riproposta anche a Dillingen e a Broxbourne.

La devozione per questo grandissimo Santo ha accomunato Sutera alla cittadina di Nola, culminata nell'estate del 2007 nella sottoscrizione di un atto di gemellaggio ufficiale tra il sindaco di Sutera Gero Difrancesco e il sindaco di Nola Felice Napolitano.

Dal dicembre del 2003 è nato il Comitato per i Gemellaggi che rappresenta il tessuto sociale di Sutera e nasce dall’esigenza di costruire dei ponti umani di amicizia, di confronto, di tolleranza e pace con altri paesi.

I nuovi componenti del comitato si sono insediati il 12/06/2009 e sono rappresentati da:

Amico Vincenzo, Carruba Piero, Catania Giuseppina, Dicarlo Paolino Carmelo, Esperanza Juan, Grasso Ivo, Grizzanti Calogera, Grizzanti Nicolò, Lo Bue Onofrio, Nicastro Rosy, Padalino Giuseppina, Scibetta Michele, Tona Assunta, Tona Paola e Speranzoni Brigitte (Presidente).

Ufficio turistico

 

UFFICIO TURISTICO 0934954929 - 3316976973

Orari: tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

L'Ufficio Turistico si occupa di:

  • Visite guidate con accompagnatori turistici locali;

  • Informazioni sulla ricezione, ristorazione e artigianato locale;

  • Informazioni sul Museo Etnoantropologico (MES);

  • Informazione sul Presepe Vivente di Sutera;

  • Visite guidate di sentieri naturalistici;

  • Informazioni sugli eventi culturali, religiosi, sportivi e ricreativi dell'anno;

  • Comitato per i gemellaggi.

Sottocategorie