Comunicati stampa

Doppia inaugurazione sabato 18 aprile 2015 alle ore 17.00 per il progetto "I Art"

Doppia inaugurazione sabato 18 aprile 2015 alle 17.00 nei locali dell' Ex Chiesa degli Agonizzanti, al civico 1 di Piazza Sant’Agata, aprirà al pubblico il Centro Culturale Polivalente del COMUNE DI SUTERA, spazio multifunzionale realizzato nell’ambito delprogetto "I ART", con una della installazioni che compongono il “puppet crossing del duo Iodice/Sarracino.

Il lavoro delle due artiste napoletane dal titolo “Appunti di Sutura” è il frutto di una residenza durata circa un mese nel Comune di Sutera, inserito nella rete dei comuni siciliani, grazie al Sindaco Grizzanti, alla giunta e alla volontà del suo Assessore alla Cultura, Dott.ssa Marisa Montalto, che ha visto in questo progetto una reale possibilità di sviluppo per tutta la comunità suterese, coinvolta attivamente e positivamente nella realizzazione del progetto site specific delle due artiste ospitate. In particolare,  il progetto  “I ART”, si è snodato attraverso due fasi successive, la prima denominata “Artist in residence” che ha previsto la presenza delle duo Iodice/Sarracino all’interno del Comune di Sutera, con il fine di realizzare delle opere originali ed uniche che utilizzassero iconografie, immagini, materiali, tecniche eprocessi produttivi riconducibili alla storie e alle espressioni della tradizione siciliana, ma attualizzate nel loro codice estetico, secondo il loro linguaggio peculiare. La seconda fase, prevederà l’apertura di un “CCP” –Centro Culturale Polivalente, curato dalla Dott.ssa Marilisa Yolanda Spironello ed individuato nei locali dell’Ex Chiesa degli Agonizzanti di Sutera. Il centro sarà aperto al pubblico con fasce d’orario ben prestabilite e si configurerà come indispensabile punto di riferimento per lo sviluppo dell’arte contemporanea in tutto il territorio di competenza. All’interno del CCP di Sutera sarà collocata in maniera permanente, una delle installazioni realizzate durante la residenza e nei mesi successivi insieme alle altre strutture messe a disposizione dal Comune -, si vestirà di nuove opere contemporanee. La presenza di un circolo continuo e costante di artisti, permetterà un dialogo aperto sia con il Comune che con il “puppet crossing” di Iodice/Sarracino, creando una continuità dialogica tra le arti etransculturale. Le installazioni pensate per il piccolo borgo medievale ripercorrono i luoghi della memoria, rievocando un’identità collettiva con cui ogni singolo abitante può confrontarsi. Delle vere e proprie conversazioni con alcuni elementi del vissuto culturale che traggono potenza dal sito in cui giacciono, perchépensate secondo un sistema di lettura univoca che rafforza quelle matrici identitarie e le valorizza secondo un nuovo paradigma contemperano. La storia di Sutera raccontata a partire dalle leggende mitologiche di Dedalo e delle sue ali, passando per la dominazione araba ed il periodo medievale con la contesa delle reliquie del Santo patrono, San Paolino, costantemente presente grazie ad un continuum filologico tra morfologia del territorio (il monte) e sacralità violata (furto del mento:  l’assenza delmento del Santo, viene ricucita attraverso i punti di sutura tracciati sulla superficie di una polaroid scattata ad ogni abitante del paese. E poi, ancora, reliquie “flabby” ossia, morbide ossa realizzate in tessuto, sospese sopra la cripta degli Ex Agonizzanti. Ed, infine,quasi a volere tracciare la  conclusione di un’elisse temporale, la presenza di un’installazione con alcune foto di inizio novecento che ritraggono i momenti aggregativi della comunità suterese ed il “Puppet Crossing costituito anch’esso da sculture in tessuto imbottito, concepite come elemento di disturbo, ma anche di integrazione, all’interno di un contesto sociale eterogeneo, in cui i puppets hanno rappresentato il terreno di incontro culturale e la concretizzazione di un metalinguaggio relazionale trale donne inserite nel progetto d’accoglienza S.P.R.A.R., diretto dal Dott. Claudio Lombardo e gli abitanti del luogo. Le due artiste hanno dunque ridisegnato la storia di un intero paese, lasciando alle future generazioni e ai visitatori che si avvicenderanno, dei veri a propri appunti da leggere come suture tra passato e contemporaneo.

Ass. alla Cultura

Dott.ssa Marisa Montalto Monella