Comunicati stampa

Assistenza civica

Assistenza Civica nel Distretto SocioSanitario D10

 DISTRETTO SOCIOSANITARIO D10

PROVINCIA DI CALTANISSETTA

 

Denominazione del Progetto: “ASSISTENZA CIVICA”

L’Attività di “assistenza civica” nel Distretto Socio Sanitario D 10 intende sostenere le famiglie ed i singoli soggetti in stato di povertà con significativi problemi di:

disoccupazione

disabilità psico-fisica e mentale

dispersione, disapprendimento e disadattamento scolastico

carenze culturali

degrado ambientale

alcool e tossicodipendenza

famiglie multiproblematiche

 

 

Individuazione dell’Ufficio e dei funzionari referenti per l’Amm.ne

L’Ufficio referente per il Distretto è l’Ufficio Piano i cui funzionari sono:

Coordinatore: Dr.ssa Maria Anna Annaloro – Comune di Mussomeli

Rag. Maria Giuseppina Catanese – Comune di Mussomeli

Dr.ssa Antonina Cordaro – Comune di Mussomeli

Ins. Rosaria Maniscalco – Comune di Acquaviva Platani

Ins. Onofrio Grizzanti – Comune di Sutera

Sig. Antonio Lo Curcio – Comune di Campofranco

Ins. Antonietta Fruscione – Comune di Villalba

Dr. Gero Ferlisi – Comune di Vallelunga Pratameno

Sig. Angelo Amenta- Comune di Vallelunga Pratameno

Dr.ssa Crocifissa Pardi – AS.P. N. 2 Distretto di Mussomeli

Dr. Pieroenzo Costanzo- A.S.P. N. 2 Distretto di Mussomeli

Dr. Pinuccio Favata A.S.P. N. 2 Distretto di Mussomeli

Tel 0934-961233

Fax 0934-991227

 

 



Descrizione sintetica del contesto socio-economico del riferimento

Il Distretto Socio Sanitario D 10 è ubicato nella zona centro-occidentale della Prov. Di Caltanissetta e dista 52 Km dal Capoluogo. Ha una superficie prevalentemente montana e collinare che si estende per 164 Kmq ed è situato a 750 slm

La popolazione è di 22.962 abitanti dediti prevalentemente all’agricoltura seguita dall’artigianato e dall’edilizia.

Il Distretto si presenta con uno stato socio-economico e occupazionale allarmante. Infatti vi è una elevata percentuale di disoccupati e di inoccupati; le cui motivazioni sono derivanti dalle sottoelencate problematiche generali:

-          l’abnorme crescita del settore degli appalti pubblici avutasi negli anni passati, ha interessato molto da vicino la realtà distrettuale, dando vita ad una economia “drogata” con la nascita di una miriade di imprese edili che aveva permesso, per un certo lasso di tempo, un relativo benessere per una buona percentuale di persone. Il ridimensionamento del fenomeno degli appalti, anche in concomitanza con le cicliche indagini delle forze dell’ordine (che nel Distretto ha visto coinvolte diverse persone) con conseguente chiusura dei cantieri, ha causato una forte crisi occupazionale che ha aggravato la situazione economica del Paese.

-          L’elevata percentuale di disoccupati, specie fra le donne ed i giovani, è causa di un diffuso malessere sociale che ha portato ad una ripresa del tristissimo fenomeno dell’emigrazione, alla fuga dalla durezza della realtà nella tossicodipendenza o nel suicidio, al coinvolgimento di molti giovani in attività illecite o criminose.

-          L’accentuarsi, negli ultimi anni, della crisi economica ha creato non poche conseguenze dal punto di vista del disagio sociale causando anche notevoli ed inediti problemi, primo fra tutti l’evasione e l’abbandono dell’obbligo scolastico con conseguente venir meno per molti ragazzi degli unici punti di aggregazione giovanile esistenti sul territorio.

Il Distretto dal punto di vista socio-culturale ed economico si presenta abbastanza omogeneo, esistono tuttavia delle zone di taluni quartieri che presentano fattori di disagio sociale non indifferenti. Si tratta per lo più dei quartieri periferici presso i quali sono stati ubicati gli insediamenti delle cosiddette “Case Popolari”, ma anche di quartieri dei Centri storici degradati

 che non consentono più il soddisfacimento delle esigenze abitative minime, ragion per cui sono stati abbandonati dalle persone che hanno avuto i mezzi finanziari per farlo e sono rimasti popolati prevalentemente dalle categorie a più basso reddito e inferiore condizione sociale.

In essi risiedono molte delle famiglie che patiscono di una elevata deprivazione socio-culturale, oltre che di notevole disagio economico; la prima caratteristica negativa riscontrabile è l’elevato numero dei figli, buona parte dei quali abbandona la scuola dell’obbligo, per niente ostacolati in questo dai genitori, senza avere più la possibilità di entrare in contatto con una agenzia alternativa educativa e/o formativa.

Legato al disagio è inoltre il fenomeno della tossicodipendenza, sempre più diffuso nel nostro territorio e sempre più difficilmente controllabile. Esiste un notevole numero di persone legate a sostanze stupefacenti e all’alcool che non chiedono una presa in carico presso il SERT per cui tali problemi rimangono sommersi nella quasi totalità.

Per quanto sopra descritto l’iniziativa dell’attività di assistenza civica si pone come strumento collaterale creato nel Sud da parte dello Stato (Patti territoriali ed altri progetti riguardanti lo sviluppo dell’economia locale), rivolto a far nascere le condizioni per un diritto al lavoro e quindi alla cittadinanza e a creare nuove prospettive occupazionali .

Il Distretto, nell’ambito delle attività assistenziali rivolti a fasce svantaggiate di utenza  assicura i seguenti servizi, con riferimento alla legge reg.le n. 22/86 ed al regolamento comunale.

 

OBIETTIVI GENERALI

Con l’attuazione del progetto d assistenza civica il Distretto SocioSanitario si prefiggere di assistere economicamente tutti i cittadini che si trovano, ormai, in condizioni economiche che rasentano la povertà se non la miseria assoluta e più grama oltre che, se ve fosse la possibilità, di migliorare le condizioni generali dei cittadini rendendole più dignitose, sviluppare capacità relazionali più significative e di livelli socio-culturali più elevati attraverso:

a)      la riduzione dei fenomeni di marginalità sociale e di micro e macro criminalità;

b)      sviluppare l’autonomia personale e lavorativa;

c)      rinforzare le capacità genitoriali;

OBIETTIVI SPECIFICI

- Contrasto della povertà e della marginalità sociale;

- Riduzione del disagio economico con intervento monetario;

- Integrazione sociale delle famiglie multiproblematiche e delle famiglie con portatori di handicap psico-fisico con l’attuazione di programmi personalizzati

STIMA DEL NUMERO DELLE FAMIGLIE INTERESSATE ALL’ATTIVITà DI SERVIZIO CIVICO

Le famiglie potenzialmente interessate all’ “assistenza civica” saranno circa 100

Le fonti per la stima suddetta sono state desunte:

 dai dati forniti dall’Ufficio di collocamento;

 dalle segnalazioni pervenute dalle associazioni di Volontariato, dalle Parrocchie, dall’A.S.P., etc.

 dalle ulteriori istanze che probabilmente perverranno nel corso della sperimentazione.

L’Ufficio interessato per l’accoglimento delle istanze e quello dei Servizi Sociali Comunali.

CRITERI PER L’EROGAZIONE DEL SERVIZIO

L’istanza dovrà essere corredata dall’attestazione:

-          ISEE non superiore ad €. 5.000,00

-          Stato di disoccupazione del capofamiglia all’atto di presentazione dell’istanza e lo stesso, qualora inabile, dovrà indicare nell’istanza un altro componente da avviare al servizio;

-          Non potranno essere beneficiari del servizio i soggetti fruitori del R.M.I. o di analoghe misure assistenziali di intervento economico

La graduatoria sarà formulata secondo gli importi crescenti di ISEE e a parità dell’l’ISEE, verrà privilegiato il gruppo familiare con maggiore numero di componenti, e a sua volta a parità di componenti del nucleo familiare, sarà privilegiato il capofamiglia richiedente più anziano di età.

 

PROCEDURE PREVISTE PER L’ACCERTAMENTO DEL REDDITO FAMILIARE:

-          autocertificazione contestuale all’istanza per l’ammissione all’assistenza civica relative ai redditi posseduti a qualsiasi titolo e di qualsiasi natura;

-          controllo ultima dichiarazione ISEE;

l’accertamento è obbligatorio in capo a tutti i soggetti presentatori dell’istanza del possesso dei requisiti, ed il Distretto si avvarrà dei competenti organi della Guardia di Finanza, cui verrà inviato corrispondente elenco di nominativi.

-           

TEMPISTICA

Il progetto di assistenza civica sarà realizzato nell’arco temporale di mesi dodici dalla data di approvazione del medesimo da parte del competente Assessorato Regionale.

Successivamente il Distretto procederà all’adozione di apposito schema di avviso, che ogni comune provvederà ad adeguare secondo le esigenze rappresentate da ogni singola rappresentazione comunale.

PUBBLICITà

Il Distretto procederà ad adottare apposito schema di avviso, che ogni Comune provvederà ad adeguare secondo le esigenze rappresentate da ogni singola Amministrazione Comunale

Il bando sarà pubblicato:

-          a mezzo bando pubblico da affiggere all’Albo On Line, nel sito del Distretto Dss 10, nelle vie e piazze principali, nei quartieri, presso le sedi sindacali, nelle sedi ASP, nelle Parrocchie, nei centri aggregativi, ecc.

 

AZIONI CHE SI INTENDONO PROMUOVERE

In relazione alle caratteristiche socio-economiche, ambientali, nonché agli obiettivi che si intendono raggiungere con l’attuazione del presente progetto si descrivono le azioni che si intendono raggiungere:

1)      attività lavorative pratico-manuali (cura del verde pubblico, manutenzione e pulizia delle strade e dei beni architettonici,sorveglianza degli edifici scolastici, manutenzione e pulizia degli edifici comunali);

2)      attività lavorative socio-culturali (servizio di aiuto personale, di assistenza igienico personale e di sostegno morale ai disabili ed anziani, sostegno e recupero scolastico, servizi presso centri diurni per minori ed anziani, servizio di vigilanza nel trasporto scolastico, mensa scolastica)

Tali forme di intervento saranno mirate a promuovere e valorizzare la dignità delle persone per consentire una partecipazione cosciente e responsabile per il reinserimento del cittadino  nella vita sociale tenuto conto delle reali “vocazioni” ed attitudini dei richiedenti.

Ciascuna delle attività programmatiche sarà sottoposta in itinere e finale a procedure di verifiche e controlla da parte degli Uffici Comunali cui saranno assegnati gli utenti da assistere.

RISORSE FINANZIARIE PREMIALITà

L’ammontare complessivo delle risorse assegnate al Distretto per la prima annualità per la realizzazione del programma di assistenza civica è pari ad €.107.565,97, verrà ripartita e trasferita ai Comuni in proporzione al numero dei rispettivi abitanti. Pertanto

Per il Comune di Mussomeli: €. 52.770,00;

per il Comune di Acquaviva Platani: €. 6.166,00;

per il Comune di Campofranco: €. 16.006,00;

per il Comune di Sutera: €. 7.593,96;

per il Comune di Vallelunga Pratameno: €. 17.584,00;

per il Comune di Villalba: €. 8.446,00

I Comuni sono tenuti alla gestione del servizio nel proprio ambito territoriale, e negli importi sopra citati sono comprese:

le somme di cui sopra saranno assegnate a ciascun comune sono comprensive di assicurazioni R.C.T ed infortuni e costi del medico competente per la visita e le relative prescrizioni sanitarie (analisi, radiografie ecc);

L’articolazione del servizio ed il numero degli ammessi saranno determinate da ogni singolo Comune in relazione alle somme assegnate, alle domande pervenute ed alle esigenze espresse dall’Amministrazione Comunale interessata.

Il contributo da erogare per ogni nucleo familiare, non rilevante ai fini fiscali, viene determinato nella misura fissa di € 500,00 mensili per n. 80 ore per ciascun mese, articolate in n. 20 ore settimanali di servizio.