Comunicati stampa

Registro delle eredità immateriali di interesse locale

Istituito a Sutera con delibera di Giunta Comunale il REGISTRO DELLE EREDITA' IMMATERIALI LOCALI (R.E.I.L)

Con delibera della Giunta Municipale è stato istituito a Sutera il REIL (registro delle eredità  immateriali locali) al fine di tutelare il patrimonio demo-etno-antropolico del paese e specialmente quelle tradizioni e espressioni orali, incluso il linguaggio, intesi come veicolo del patrimonio culturale intangibile, le  arti dello spettacolo, le pratiche sociali, i  riti e  le feste, le conoscenza e le pratiche concernenti la natura e l’universo e l’artigianato tradizionale.

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL R.E.I.L. – REGISTRO DELLE EREDITÀ IMMATERIALI DI INTERESSE LOCALE - E DEL PRO R.E.I.L. – PROGRAMMA DI VALORIZZAZIONE DELLE EREDITÀ IMMATERIALI DI INTERESSE LOCALE [1] 

I. Istituzione del R.E.I.L.

Allo scopo di identificare, inventariare e salvaguardare dal rischio di estinzione i beni culturali immateriali di interesse locale dei territori siciliani si istituisce il Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale – R.E.I.L.  

In coerenza con l’Art. 2 della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 17 ottobre 2003, nel Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale sono iscritte “le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale. Questo patrimonio culturale immateriale, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. (…) Si terrà conto di tale patrimonio culturale immateriale unicamente nella misura in cui è compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di rispetto reciproco fra comunità, gruppi e individui nonché di sviluppo sostenibile”.

Il “patrimonio culturale immateriale” come sopra definito, si manifesta inter alia nei seguenti settori:

a) “tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale;

b) le arti dello spettacolo;

c) le consuetudini sociali, gli eventi rituali e festivi;

d) le cognizioni e le prassi relative alla natura e all’universo;

e) l’artigianato tradizionale”.

L’attività di redazione del Registro deve essere coerente a quanto sviluppato in campo internazionale dalla Commissione Intergovernativa per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale presso l’UNESCO.

II. Articolazione del R.E.I.L.  

Il R.E.I.L. si compone dei seguenti Libri, ciascuno dei quali accoglie un particolare elemento delle Eredità Immateriali a seconda della sua natura, come di seguito specificato:

  1. il “Libro dei Saperi”, in cui sono registrate le tecniche di produzione, le materie prime impiegate e i processi produttivi che identificano un particolare prodotto legato alla storia e alle tradizioni antiche di un gruppo sociale o una località (es.: prodotti di artigianato artistico, oggetti, prodotti enogastronomici ecc…);
  2. il “Libro delle Celebrazioni”, in cui sono iscritti i riti, le  feste e le manifestazioni popolari associati alla religiosità, ai cicli lavorativi, all’intrattenimento e ad altri momenti significativi della vita sociale di una comunità, che affondano le loro origini nel passato e che ancora oggi costituiscono un’alta espressione del senso di identità delle comunità locali;
  3. il “Libro delle Espressioni”, in cui sono iscritte espressioni artistiche, letterarie, musicali, plastiche, visive, sceniche, le minoranze linguistiche ed altre forme di comunicazione che rappresentano un modo di sentire e di essere di un determinato gruppo sociale o comunità. In tale Libro saranno anche inseriti i Luoghi, intesi come spazi culturali, dove si praticano attività quotidiane o eccezionali che costituiscono un riferimento per la popolazione del territorio, compresi i luoghi del mito, della storia, della letteratura, della leggenda;
  4. il “Libro dei Tesori Umani Viventi”, in cui sono iscritti persone, collettività e gruppi individuati come unici detentori di particolari conoscenze e abilità necessarie e indispensabili per la produzione di determinati elementi del patrimonio immateriale del territorio.

L’iscrizione di un’Eredità Immateriale in uno dei suddetti Libri di Registro terrà sempre come riferimento la sua rilevanza nella memoria, identità e formazione di una comunità siciliana.

Altri libri di Registro possono essere aperti dal Comitato Direttivo dell’Associazione I WORLD, anche su proposta degli enti associati, per l’iscrizione di attività che costituiscono patrimonio immateriale dei territori siciliani e che non sono classificabili nei suddetti Libri.

III. Procedure per la registrazione al R.E.I.L.

Sono legittimati a fare richiesta di iscrizione di un’attività nel R.E.I.L. persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, in quanto potenziali produttori di Eredità Immateriali.

a) Richiesta di iscrizione

La procedura di registrazione ha inizio con la Domanda di Iscrizione da parte di un soggetto ammissibile, da effettuarsi sul modulo appositamente predisposto dall’Associazione I WORLD. Tale richiesta sarà indirizzata all’Ente territoriale di riferimento.

La Domanda di Iscrizione deve essere trasmessa in originale, datata e firmata, e sarà integrata dai seguenti documenti allegati:

  1. Documentazione e materiali utili per illustrare la richiesta;
  2. Nel caso in cui il soggetto richiedente l’iscrizione al R.E.I.L. della potenziale Eredità Immateriale di Interesse Locale sia diverso dal soggetto produttore della stessa, è necessaria l’autorizzazione scritta da parte di quest’ultimo o, nel caso in cui i produttori dell’Eredità siano collettività o gruppi, del loro legale rappresentante;
  3. In alternativa al punto 2), occorre produrre la dichiarazione a firma del proponente attestante l'assunzione della responsabilità della richiesta e discarica da eventuali pretese di terzi nei confronti dell’Ente territoriale, dell’Associazione I WORLD e sue Commissioni.

Documentazione eventuale e aggiuntiva:

-               Fotografie corredate da negativi o diapositive, oltre che didascalie, documenti video e/o audiovisivi, eventuali partiture e quanto altro possa illustrare la proposta, comprese di indicazioni degli aventi diritto d'autore;

-                 Lettera di autorizzazione alla diffusione della documentazione allegata, indicando per ciascun documento la legenda completa e il nome degli aventi diritto d’autore;

-               Fonti e bibliografia;

-               Carte geografiche della localizzazione.

b) La fase di istruttoria

L’istanza di iscrizione al R.E.I.L. all’Ente territoriale di riferimento, accompagnata dalla suddetta documentazione, sarà valutata dalla Commissione Scientifica R.E.I.L., costituita dalle seguenti figure:

-               Esperti locali, nominati dai rappresentanti degli enti territoriali di riferimento, o da loro delegati, sulla base di riconosciute competenze in merito alle tradizioni orali del territorio. Tali esperti locali saranno nominati dai rappresentanti degli enti territoriali entro 15 giorni dalla delibera di istituzione del R.E.I.L.;

-               Dipartimento Beni Culturali dell’Università di Palermo, rappresentato dal Direttore pro tempore, Prof. Girolamo Cusimano;

-               Associazione Folkstudio, rappresentata dal Prof. Ignazio Buttitta;

-               Prof. Aurelio Pes, Segretario della Commissione R.E.I.L.; 

Gli esperti locali della Commissione Scientifica R.E.I.L., accoglieranno preliminarmente l’istanza valutandone l’ammissibilità sulla base della regolarità formale della documentazione prodotta. Nel caso di valutazione negativa, dovuta all’insufficienza della documentazione ricevuta, l’istanza sarà sospesa e vincolata alla produzione della corretta documentazione. In caso di valutazione positiva gli esperti locali procederanno alla trasmissione della documentazione agli altri membri della Commissione R.E.I.L., i quali avvieranno l’istruttoria ed esprimeranno un giudizio sul merito delle istanze pervenute.

La Commissione valuterà per ogni potenziale Eredità Immateriale candidata all’iscrizione nel R.E.I.L. la rispondenza delle sue caratteristiche essenziali a determinati criteri di selezione di diretta derivazione UNESCO, discendenti dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, eventualmente integrati da ulteriori specificazioni elaborate dalla Commissione Scientifica R.E.I.L., sempre in coerenza con orientamenti e direttive UNESCO.

c) Esiti e revisioni periodiche dei requisiti

Nel caso in cui la Commissione R.E.I.L. riconosca le attività come Eredità Immateriali di Interesse Locale, queste saranno iscritte nel corrispondente Libro del Registro Locale. Nel caso in cui la Commissione non ravvisi l’esistenza dei requisiti necessari affinché l’attività possa essere considerata Eredità Immateriale, l’istanza sarà rigettata.

In ambedue i casi la Commissione R.E.I.L. trasmetterà i risultati della valutazione al rappresentante dell’ente territoriale di riferimento, il quale informerà il proponente della candidatura circa l’esito dell’istanza, nominando l’attività, in caso di parere positivo espresso dalla Commissione, come Eredità Immateriale di Interesse Locale del territorio.

Periodicamente, ed almeno ogni cinque anni, l’ente territoriale procederà, avvalendosi della Commissione R.E.I.L., a una verifica della sussistenza dei requisiti delle attività iscritte nei Libri del Registro, per una conferma dell’attività come Eredità Immateriale di Interesse Locale.

Nel caso di non sussistenza dei suddetti requisiti l’attività stessa perderà il titolo, ma continuerà ad essere menzionata nel Registro, con l’annotazione della mancata conferma.

IV. Disposizioni particolari per il Libro dei Tesori Umani Viventi

Fermo restando quanto stabilito negli articoli precedenti, il procedimento per la registrazione delle attività all’interno del Libro dei Tesori Umani Viventi, sarà integrato dalle disposizioni elencate nei seguenti paragrafi.

La Commissione R.E.I.L. potrà procedere alla nomina di: 

  1. Individui, ovvero singole persone detentrici delle particolari conoscenze e abilità necessarie per la produzione di determinati prodotti della cultura immateriale del territorio;
  2. Collettività, ovvero un gruppo di persone che collettivamente possiedono tali conoscenze e abilità. Per esempio potrebbe trattarsi di arti performative o applicate che coinvolgono più soggetti;
  3. Gruppi, in cui i singoli membri possiedono le suddette conoscenze e abilità, ma in cui è importante il contributo del gruppo più che il ruolo dei singoli membri. In tal caso si potrebbe nominare un leader del gruppo.

I criteri per l’iscrizione nel Libro dei Tesori Umani Viventi sono:

  1. Eccellenza nell’applicazione delle conoscenze e delle abilità necessarie alla produzione dell’elemento del patrimonio immateriale;
  2. Elevato livello di dedizione dei soggetti candidati;
  3. Elevata capacità di detti soggetti a sviluppare ulteriormente le loro conoscenze e abilità;
  4. Capacità dei soggetti candidati di trasmettere ad altri soggetti la loro conoscenza e abilità;

La revoca della nomina può avvenire per giuste cause. Tra esse potranno esserci:

  i.      il Tesoro Umano Vivente non adempie agli obblighi a cui si era impegnato;

  1. vengono meno i criteri per cui il Tesoro Umano Vivente era stato nominato.

Accertata l’esistenza delle cause di cancellazione, la Commissione R.E.I.L. procederà alla notifica di dette cause ai soggetti detentori della nomina e ne darà comunicazione all’Ente territoriale di riferimento. Se dette cause non saranno rimosse entro termini perentori si procederà alla revoca della nomina

V. Divulgazione del Patrimonio Immateriale

L’Ente territoriale di riferimento è tenuto ad assicurare al bene registrato la promozione come Eredità Immateriale di Interesse Locale del territorio, attraverso tutti i mezzi disponibili, quale il sito internet, eventuali newsletter, blog, pubblicazioni ecc

VI. Istituzione del Programma di Valorizzazione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale (PRO-R.E.I.L.)

Parallelamente al R.E.I.L., in coerenza con gli orientamenti UNESCO, si istituisce il Programma di Valorizzazione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale, PRO-R.E.I.L., che ha come obiettivo l’individuazione, elaborazione e implementazione di progetti, programmi e strategie, finalizzati alla promozione e alla valorizzazione, con opportuni mezzi, delle Eredità Immateriali di Interesse Locale identificati ed iscritti al R.E.I.L.

L’attivazione del PRO-R.E.I.L. sarà realizzata dall’Associazione I WORLD e dagli enti territoriali aderenti, attraverso una coordinata, determinata e forte azione progettuale, finalizzata all’attivazione delle risorse disponibili con il ciclo della programmazione 2007 – 2013, in conformità con le linee guida sotto indicate.

A tal fine, per la valorizzazione delle risorse immateriali inventariate nei R.E.I.L., si attiveranno programmi nazionali e regionali a valere sui PO FESR, FEASR, FESR, PSR, PON, POIN ecc…, oltre ai programmi di cooperazione transnazionale (INTERREG IVC, ENPI CBC, MED, Italia-Tunisia, Italia-Malta, Euromed Heritage IV, Investing in People, Cultura 2007-2013 etc…).

Indirizzi per il Programma di Valorizzazione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale (PRO-R.E.I.L.) – Linee Guida

Le iniziative poste in essere con la programmazione 2007-2013, e con altri eventuali fondi pubblici e privati, saranno finalizzate alla divulgazione, promozione e valorizzazione, con opportuni mezzi, delle Eredità Immateriali di Interesse Locale.

Gli obiettivi del Programma sono coerenti ai seguenti indirizzi, di seguito esposti a titolo esemplificativo:

  1. Pianificare un’attività consolidata di studio volta all’identificazione e alla registrazione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale presenti nel territorio;
  2. Promuovere un piano di sensibilizzazione della comunità sulla necessità di salvaguardare e valorizzare le Eredità Immateriali di Interesse Locale, compresi i luoghi di pertinenza;
  3. Sostenere i gruppi, le collettività e gli individui che producono, trasmettono e valorizzano le Eredità Immateriali identificate;
  4. Sostenere attività di ricerca, studio e documentazione per approfondire le conoscenze sulle Eredità Immateriali di Interesse Locale;
  5. Sostenere ed elaborare progetti finalizzati alla trasmissione delle conoscenze dei produttori delle Eredità Immateriali e far si che queste possano essere salvaguardate e tramandate a future generazioni, eliminando così il loro rischio di estinzione (workshops, seminari, giornate di studio, corsi di formazione, ecc…);
  6. Contribuire alla conservazione delle diversità culturali caratterizzanti le comunità locali, definendo ed attuando programmi di indagine per valutarne i rischi di alterazione o scomparsa;
  7. Riconoscere formalmente le minoranze linguistiche e le forme dialettali a rischio di estinzione, in tutte le loro manifestazioni, censirne la presenza, valutarne pericolosità e vulnerabilità, definirne le strategie per una loro efficace conservazione anche attraverso la definizione di una carta del rischio del patrimonio immateriale;
  8. Incentivare la divulgazione dei caratteri e delle qualità che connotano le Eredità Immateriali di Interesse Locale, sostenendo la realizzazione di programmi televisivi, documentari, film, CD e l’attivazione di specifici siti internet;
  9. Promuovere le Eredità Immateriali di Interesse Locale sostenendo eventi (festival, musei, mostre, esposizioni ecc…) che ne valorizzino il ruolo all’interno dei paesaggi culturali dei territori siciliani;
  10. Attivare specifiche strategie per incoraggiare l’impiego dei Tesori Umani Viventi a fini didattici, divulgativi o correlati all’effettuazione di eventi culturali;
  11. Sostenere attività di formazione relativamente alla trasmissione delle abilità e conoscenze relative alla produzione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale;
Elaborare ed implementare azioni progettuali di sistema regionale, nazionale ed internazionale e sostenere iniziative che contribuiscano all’internazionalizzazione delle Eredità Immateriali di Interesse Locale.

[1] Progetto e metodologia R.E.I.L. (Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale) depositati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 105 e per gli effetti dell’art. 103 della legge 22/04/1941, n. 633 sulla protezione del diritto d’autore e ai sensi degli artt. 31, 33, 34 e 35 del relativo decreto di esecuzione apportato con R. D. 18/5/1942 n. 1369. Tutti i diritti d’autore sono riservati. E’ espressamente vietato l’utilizzo e/o il trasferimento in tutto o in parte dei contenuti della presente metodologia da parte di enti e soggetti pubblici e privati, senza esplicita autorizzazione da parte dell’Associazione I WORLD.