Comunicati stampa

Banca del Tempo

Nasce a Sutera la Banca del Tempo Libero e dei Saperi Popolari

Si tratta di una iniziativa del Comitato per i gemellaggi presieduto da Kiki Speranzoni, rivolta ad amalgamare i vecchi e i giovani, gli uomini e le donne del paese, affinché, mettendo a disposizione gli uni degli altri il proprio tempo libero, lo possano utilizzare per trasmettere e ricevere saperi.

La proposta è stata sposata con entusiasmo dall’amministrazione comunale e dal sindaco Gero Difrancesco che ne ha esaltato l’alto valore sociale, impegnandosi a fornire i locali (Biblioteca ed Auditorium comunale) presso cui espletare le attività.

Nella banca del tempo libero e dei saperi, infatti, non vengono depositati soldi ma ore di tempo disponibile per insegnare il “Come fare “ (Know How) ai “correntisti” che sono disposti ad imparare. I saperi saranno quelli esistenti sul mercato, quali la conoscenza del computer, della lingua straniera e della pittura e quelli fuori mercato, come gli antichi mestieri, le ricette dell’alimentazione contadina, il ricamo. Ognuno potrà dare e potrà ricevere imparando in entrambi i cari a saperlo fare.

“E’ un momento di solidarietà che vuole rivitalizzare il paese, fortemente penalizzato dall’ invecchiamento della popolazione, puntando sulle proprie forze e sulle proprie risorse. Potrebbe essere un modo innovativo per opporsi all’individualismo ed all’appiattimento proveniente dall’uso smodato della televisione “ afferma Kiki Speranzoni dopo aver riunito le associazioni del comune dalla Pro Loco alla Kamicos, dalla G.O.D. all’ADS Soter per chiederne il relativo sostegno.

“Bisogna uscire dal tunnel dell’apatia e della rassegnazione” -ribadisce il sindaco Gero Difrancesco- per sperimentare rapporti sociali culturalmente proficui”.

Il Comitato per i gemellaggi che ha già predisposto questionario da distribuire alla popolazione per capirne le reali esigenze, sta programmando per i primi giorni di dicembre, l’inizio di due corsi di lingua (tedesca ed inglese). Chi parteciperà ai corsi dovrà diventare socio della banca, attraverso una sua adesione scritta. Sarà nello stesso tempo creditore di essa attraverso il proprio deposito di tempo disponibile e debitore attraverso il suo “necessito” di apprendimento. Il suo dare e avere sarà conteggiato da apposita struttura gestionale. Il bilancio, che sarà soltanto sociale, in ogni caso, dovrà restare sempre in pareggio, perché il profitto (e ce ne sarà tanto) verrà distribuito equamente attraverso la soddisfazione che potrà procurare a i soci lo scambio dell’amicizia e della fratellanza.